Nijo Castle è la risposta architettonica al potere dei Tokugawa: costruito nel 1603 per volere di Tokugawa Ieyasu, il primo shogun della dinastia, serviva come residenza ufficiale a Kyoto, la città dell'imperatore. Oggi è uno dei monumenti di Kyoto inclusi nel patrimonio UNESCO, e visitarlo significa attraversare la scenografia del governo militare giapponese: il grande portale Kara-mon, i giardini curatissimi, e soprattutto il Palazzo Ninomaru, dove le stanze si susseguono secondo un ordine cerimoniale preciso, con le celebri pitture della scuola Kano, tigri, pini e uccelli dipinti su pareti e pannelli scorrevoli.
Il dettaglio che tutti aspettano sono i cosiddetti "pavimenti usignolo": le assi di legno del corridoio, studiate per emettere un cinguettio quando qualcuno vi cammina sopra. Non è un difetto ma un sistema di sicurezza acustico, pensato per rivelare l'arrivo di eventuali intrusi nella residenza dello shogun — e sentirlo dal vivo, sotto i propri piedi, è molto più divertente di quanto si immagini. All'esterno, il giardino Ninomaru progettato dal maestro Kobori Enshu gioca su uno stagno centrale con isole e pietre disposte in modo da creare prospettive sempre diverse mentre si gira intorno. Da non dimenticare il peso storico di queste stanze: nel 1867, nella grande sala del palazzo, l'ultimo shogun annunciò la restituzione del potere politico all'imperatore, un gesto che aprì la strada al Giappone moderno. A maggio il castello e il Palazzo Ninomaru sono aperti anche il martedì; il Palazzo Honmaru, visitabile solo con biglietto online a orario, chiude invece il terzo lunedì del mese e il giorno successivo, cioè proprio il 17 e il 18 maggio.
Note aggiuntive
L'ingresso è a pagamento e per il Palazzo Ninomaru può servire un supplemento: verificate le tariffe aggiornate. All'ingresso è disponibile un'audioguida (controllate le lingue) per contestualizzare le sale. Si entra nel palazzo senza scarpe, quindi indossate calzini comodi e puliti. Le foto sono consentite nei giardini ma vietate all'interno del Palazzo Ninomaru: rispettate i cartelli. Il percorso a piedi tra i giardini è piacevole e ombreggiato, ideale se la mattina si scalda in fretta. Il castello non è un tempio: è una pausa diversa tra i santuari della giornata, da affrontare con calma prima del pranzo.