La storia di questo luogo inizia ufficialmente nell'anno 711, ben prima che Kyoto diventasse la capitale imperiale del Giappone. La leggenda narra che un aristocratico del clan Hata, chiamato Irogu no Hata no Kimi, scagliò una freccia contro un mochi, una torta di riso, che si trasformò miracolosamente in un cigno bianco e volò via, posandosi sulla cima del monte Inari. In quel punto esatto iniziò a crescere il riso, segno della benedizione divina, e lì sorse il primo nucleo del santuario. Il clan Hata, una potente famiglia di immigrati arrivata dalla penisola coreana, portò con sé tecnologie avanzate per l'irrigazione e la tessitura, contribuendo a rendere Inari il patrono dei raccolti abbondanti. Nel corso dei secoli, il supporto imperiale e le donazioni dei leader militari, come Toyotomi Hideyoshi che fece costruire il portale Romon nel 1589 per ringraziare della guarigione di sua madre, hanno trasformato questo sito in un centro di potere spirituale senza pari.