Audioguida: Collegiata di San Martino

La collegiata gotica di Colmar

Collegiata di San Martino
Foto di Eric Gaba / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

6 min di ascolto · Sezione 1 di 5: Benvenuti a Saint-Martin

Preferisci leggere? La guida completa è qui sotto

Sei sul posto? Continua a camminare con Mappu

Questa guida audio racconta la storia di un luogo. La Walk Mode continua mentre cammini:

  • Sa dove sei e ti parla di quello che hai davanti, non solo di questi capitoli.
  • Ti porta alla prossima attrazione e segue quello che ti interessa.
  • Chiedi qualsiasi cosa su ciò che vedi e ti risponde sul momento.
  • Il telefono resta in tasca.

Una passeggiata dal vivo di 2 ore con Mappu, 4,99 €.

50 crediti del pacchetto Starter. Acquisto una tantum, nessun abbonamento.

Passeggiata audio autoguidata. Nessuna guida ti accompagna. Non affiliata ai luoghi visitati.

Continua a esplorare

Scopri altri luoghi in Mappu.

Collegiata di San Martino • Sezione 1 di 5

Collegiata di San Martino: c'è un'audioguida gratuita?

Risposta rapida. Sì. Collegiata di San Martino (Colmar, Francia): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 6 minuti di ascolto, in 6 lingue. Tra i temi: «Dalle fondazioni carolingie a una collegiata», «Leggere l'esterno gotico» e «Incendio, rivoluzione e restauri». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.

Collegiata di San Martino: mappa

La mappa Mappu del luogo, con i sentieri e gli ingressi che OpenStreetMap segna nei dintorni.

Collegiata di San Martino: mappaIl luogo sulla mappa, con il punto della guida segnato.

Collegiata di San Martino: che cosa racconta l'audioguida?

  1. 01

    Benvenuti a Saint-Martin

    Benvenuti a Colmar, e alla chiesa che domina il suo centro storico: Saint-Martin, la chiesa più grande della città. È una chiesa cattolica romana nell'Alto Reno, costruita in stile gotico. Guardandola dal basso, noterete una torre sormontata da un caratteristico elmo e tetti coperti di tegole colorate che conferiscono all'intero edificio un aspetto decisamente alsaziano. Questa chiesa è conosciuta con tre nomi. Ufficialmente è l'Église Saint-Martin, la chiesa di San Martino. Poiché un tempo apparteneva a un collegio di canonici, è anche la Collégiale Saint-Martin. E per via delle sue dimensioni imponenti, molti la chiamano Cathédrale Saint-Martin, anche se Colmar non è sede vescovile. Gli abitanti del luogo l'hanno a lungo considerata la loro cattedrale, e quell'abitudine è rimasta. Nei prossimi minuti risaliremo fino alla prima chiesa di questo luogo, percorreremo l'edificio gotico che sorse tra il XIII e il XIV secolo e osserveremo da vicino i dettagli delle sue pareti, che raccontano storie più dure. Prendetevi il vostro tempo, partendo dall'esterno. Ricompensa chi guarda con calma.

  2. 02

    Dalle fondazioni carolingie a una collegiata

    Prima della chiesa gotica che vedete oggi, su questo terreno sorgevano altre chiese. Gli archeologi hanno riportato alla luce i resti di una prima chiesa in stile carolingio, costruita intorno all'anno 1000, e le fondamenta di una chiesa romanica che la seguì. L'edificio gotico che vedete poggia dunque su un sito sacro molto più antico. La storia attuale comincia nel 1234, quando papa Gregorio IX concesse l'autorizzazione a costruire una chiesa collegiata che sostituisse un precedente oratorio. Tre anni dopo, il vescovo di Basilea, Henri de Thoune, istituì qui un capitolo, una comunità di canonici. Ciò rese necessaria una chiesa più grande, e i progetti furono ampliati di conseguenza. Il collegio era dedicato al culto di Martino di Tours, il santo che dà il nome alla chiesa. Da qui deriva il termine Collégiale. Una chiesa collegiata non è una cattedrale, perché non ospita la sede di un vescovo. Eppure gli abitanti di Colmar la considerarono sempre come la loro. Secondo una tradizione, fu formalmente cattedrale per circa un decennio, dalla Costituzione civile del clero del 1790 fino al Concordato del 1801. Dopo di allora, il termine rimase nel linguaggio comune.

  3. 03

    Leggere l'esterno gotico

    Ora fate qualche passo indietro e leggete l'edificio come un libro. La chiesa attuale fu costruita tra il 1234 e il 1365, in oltre un secolo di lavori, con pianta a croce latina. Le pareti sono in pietra rossa e dorata, che conferisce loro un calore particolare, soprattutto quando il sole è basso. Osservate le due estremità della chiesa, perché sono quasi opposte. La parte orientale, il coro, è alta e slanciata, con grandi finestre absidali che la rendono luminosa e arieggiata. La parte occidentale è più pesante. Massicci pilastri sostengono la facciata, che è una rarità architettonica, mentre spessi contrafforti e torri asimmetriche danno alla facciata un aspetto robusto, quasi ingombrante. Leggerezza gotica da una parte, peso dall'altra. Poi ci sono i tetti. Il tetto in tegole colorate è uno degli elementi più sorprendenti dell'esterno e ricorda quello della chiesa collegiata di Thann, un'altra cittadina alsaziana. Insieme alla pietra, quelle tegole conferiscono a Saint-Martin il suo carattere locale: una chiesa gotica vestita con i colori dell'Alsazia.

  4. 04

    Incendio, rivoluzione e restauri

    La chiesa non ha avuto una vita tranquilla. Nel 1572 un incendio scoppiò nella torre meridionale, distruggendo la struttura portante e i tetti. Negli anni successivi la torre fu coronata dalla cima a forma di elmo che vedete oggi, un'aggiunta rinascimentale che dà a Saint-Martin la sua silhouette contro il cielo di Colmar. Successivamente venne la Rivoluzione francese, durante la quale la chiesa subì gravi danni, e fu poi restaurata. Nel XIX secolo un importante restauro riparò le vetrate e rinnovò la decorazione interna. Molte delle vetrate ottocentesche illustrano scene della vita di san Martino. Una nuova campagna di conservazione è iniziata nell'aprile 2024, guidata dal laboratorio Vincent-Petit di Troyes, e dovrebbe proseguire fino al 2030. Durante la visita potreste quindi trovare impalcature o lavori in corso. All'esterno c'è un altro dettaglio che merita una pausa di riflessione. Due sculture note come Judensäue, una gargolla e l'altra una scultura d'angolo presso un portale, sono giunte fino a noi. Ricordano la difficile storia degli ebrei in Alsazia e meritano di essere osservate come parte della storia completa dell'edificio, non solo per la sua bellezza.

  5. 05

    Prima di ripartire

    Prima di proseguire, concedete un ultimo sguardo lento all'edificio, lasciando che gli occhi passino dal coro alto e luminoso alla pesante facciata occidentale, per poi salire fino all'elmo che corona la torre. Ogni parte nasce da un momento diverso di oltre un secolo di costruzione e dai restauri successivi a incendi e sconvolgimenti. Se proseguite a piedi, la Piccola Venezia e il Koïfhus si trovano entrambi vicini, nel centro storico di Colmar. Se entrate in chiesa, le fotografie sono consentite, ma il flash no, quindi siate rispettosi di chi vi viene a pregare. E c'è qualcosa da cercare mentre girate intorno alla chiesa: riuscite a individuare le tegole nei loro disegni, i pilastri che sostengono la facciata e le sculture che portano memorie difficili? Ognuno di questi elementi custodisce una storia, e potreste scoprire che un secondo giro intorno all'esterno vi racconterà più del primo.

Informazioni su questa guida

Generata con l'IA a partire da 6 fonti; rivista per accuratezza e aggiornata l'ultima volta il 26 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale.

Hai un sito o un blog di viaggi? Incorpora gratis questa audioguida.

Prosegui a piedi da qui

Questo luogo è la tappa 2 di 5 di una passeggiata autoguidata: Mercatini di Natale di Colmar. Circa 1,0 km e 15 minuti a piedi, più circa 30 minuti di ascolto.

Mappa del percorso: a piedi da Collegiata di San Martino5 tappe numerate in ordine di percorso. Tappa 1: Chiesa dei Domenicani; Tappa 2: Collegiata di San Martino; Tappa 3: Casa Pfister; Tappa 4: Koïfhus; Tappa 5: Piccola Venezia.Tappa 1: Chiesa dei Domenicani1Tappa 2: Collegiata di San Martino2Tappa 3: Casa Pfister3Tappa 4: Koïfhus4Tappa 5: Piccola Venezia5
Le distanze sono stime lungo il percorso a piedi, da OpenStreetMap.

Percorso indicativo. Mentre cammini guarda dove vai, fai attenzione al traffico e segui segnaletica e regole locali. La mappa è un aiuto, non una guida alla sicurezza. Termini

  1. Chiesa dei Domenicani

    circa 0,4 km · circa 5 min a piedi

  2. Collegiata di San MartinoQuesta guida

    circa 0,1 km · circa 1 min a piedi

  3. Casa Pfister

    circa 0,2 km · circa 2 min a piedi

  4. Koïfhus

    circa 0,4 km · circa 6 min a piedi

  5. Piccola Venezia
Fonti delle foto

Walk Mode, nell’app gratuita di Mappu: 2 ore per 50 crediti (pacchetto Starter da 4,99 €)

Vedi tutta la passeggiata

Pianifica il viaggio sulla mappa e ascolta l'audioguida di quasi ogni luogo qui intorno: basta toccarlo sulla mappa di Mappu.

Domande frequenti

Collegiata di San Martino: quanto dura l'audioguida gratuita?

Circa 6 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti a Saint-Martin», «Dalle fondazioni carolingie a una collegiata», «Leggere l'esterno gotico», «Incendio, rivoluzione e restauri» e «Prima di ripartire».

Qual è la storia della Collegiata di San Martino?

Prima della chiesa gotica che vedete oggi, su questo terreno sorgevano altre chiese. Gli archeologi hanno riportato alla luce i resti di una prima chiesa in stile carolingio, costruita intorno all'anno 1000, e le fondamenta di una chiesa romanica che la seguì. L'edificio gotico che vedete poggia dunque su un sito sacro molto più antico. La storia attuale comincia nel 1234, quando papa Gregorio IX concesse l'autorizzazione a costruire una chiesa collegiata che sostituisse un precedente oratorio.

Collegiata di San Martino: cosa posso chiedere a Mappu dopo la guida?

Puoi fare domande di approfondimento come «Perché a Colmar questa chiesa viene chiamata cattedrale, se la città non è sede di un vescovo?» e continuare a chiedere in Mappu, con la guida collegata alla mappa e al viaggio.