Veniamo al motivo per cui molte persone vengono qui: la Madonna del roseto di Martin Schongauer, dipinta nel 1473. È una tempera su tavola di legno, alta circa 200 centimetri e larga 115, quindi un'opera di grandi dimensioni che domina lo spazio circostante. La Vergine siede a terra, una posa tipica della Madonna dell'Umiltà, e tiene in grembo il Bambino in un roseto chiuso. Gli storici dell'arte chiamano questo tipo di giardino hortus conclusus, un giardino recintato che simboleggia la verginità di Maria. Osservate le rose e noterete come il loro rosso faccia eco al rosso del mantello della Vergine, un richiamo che approfondisce il significato del dipinto. L'opera non è sempre stata qui: fu esposta nella collegiata di San Martino fino al 1973, quando giunse nella Chiesa dei Domenicani. La bottega di Schongauer realizzò anche la Pala dei Domenicani intorno al 1475, ma quell'opera oggi è esposta al Museo Unterlinden, quindi non cercatela qui. In questa chiesa la Madonna è la protagonista, insieme alle vetrate in vetro colorato del XIV secolo che filtrano la luce intorno a lei.