Prima del caldo, prima delle comitive: l'Alcázar è il vostro ingresso con orario fisso di oggi, e il turno del mattino è quello che vi fa godere i patii quasi in silenzio. Questo è il palazzo reale in uso più antico d'Europa, e la sua storia è un racconto a strati: fortezza almohade, poi residenza dei re cristiani dopo la conquista di Siviglia nel 1248, poi cantieri sontuosi voluti da Pietro I di Castiglia intorno alla metà del Trecento, che chiamò maestranze da Toledo e da Granada per costruire il Palacio Mudéjar. Il risultato è esattamente il linguaggio che vi ha portato fin qui: archi a ferro di cavallo, yeserías, azulejos, legno intagliato e geometrie d'acqua.
Non perdete il Patio de las Doncellas, con la lunga vasca che raddoppia le arcate; il Salón de Embajadores, sotto la cupola dorata che sembra un cielo capovolto; i Baños de Doña María de Padilla, dove le gallerie sotterranee riflettono la luce sull'acqua; e la Casa de Contratación, voluta nel 1503 dalla regina Isabella di Castiglia per gestire il commercio con le Indie: in queste stanze si amministrava un impero. Poi uscite nei giardini: siepi di mirto, palme, aranci, fontane che sussurrano e viali di mattoni che si aprono in prospettive sempre nuove. È il posto perfetto per rallentare, sedersi su una panchina all'ombra e lasciare che la mattina scivoli via senza fretta.
Note aggiuntive
Prenotate online con largo anticipo: per il Real Alcázar e per la Cattedrale i biglietti vanno comprati su internet con almeno tre settimane di anticipo, e in alta stagione i turni del mattino si esauriscono. L'ingresso è dalla Puerta del León, su Plaza del Triunfo: presentatevi quindici minuti prima del turno con il documento. Acqua, cappello e scarpe comode, perché i giardini sono ampi e a metà mattina il sole comincia a scaldare. Fissate il primo turno utile della giornata: la differenza rispetto alle ore centrali è enorme.