Il santuario di Delfi, patrimonio UNESCO, si arrampica su terrazze di pietra sopra la valle: qui i Greci collocavano l'omphalos, l'ombelico del mondo, e qui la Pythia, seduta sul tripode dentro l'adyton del tempio, pronunciava responsi che muovevano eserciti e città. Lungo la Via Sacra si susseguono i donari delle poleis, il Tesoro degli Ateniesi con le sue metope, l'altare di Chio e le basi dei tripodi votivi.
Il Tempio di Apollo, riportato alla luce dagli scavi ottocenteschi, domina il complesso; poco più in alto il teatro da 5.000 spettatori si apre sulla valle, e a pochi minuti di cammino lo stadio, sede dei Giochi Pitici, conserva le gradinate e la linea di partenza. Camminare qui è camminare dentro la storia: le massime incise nel pronao, conosci te stesso e nulla di troppo, sono arrivate intatte fino a noi.
Per la tua passione per la Grecia antica e i siti archeologici, prendetevi il tempo di salire fino in cima senza fretta: la vista dalla terrazza dello stadio, con il Parnaso alle spalle e gli ulivi giù in basso, è una delle immagini che restano. Poco distante, nel santuario di Atena Pronaia, la Tholos circolare è la cartolina del sito.
Note aggiuntive
Il percorso è in salita e senza ombra: scarpe aderenti, acqua e passo lento. Il biglietto del sito copre anche il museo; nei mesi primaverili le ore centrali sono le più affollate dalle comitive, mentre l'apertura e il tardo pomeriggio sono più tranquilli.