Audioguida del giardino Kyu-Iwasaki-Tei

La residenza Meiji degli Iwasaki, con una casa occidentale di Josiah Conder

Giardino Kyu-Iwasaki-Tei
Foto di WiiiiWikimedia CommonsCC BY-SA 3.0

7 min di ascolto · Sezione 1 di 5: Benvenuti al Giardino Kyu-Iwasaki-Tei

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Giardino Kyu-Iwasaki-Tei • Sezione 1 di 5

Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: c'è un'audioguida gratuita?

Risposta rapida. Sì. Giardino Kyu-Iwasaki-Tei (Tokyo, Giappone): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 7 minuti di ascolto, in 8 lingue. Tra i temi: «Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: signori samurai e un celebre spadaccino», «Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: la casa occidentale di Conder» e «Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: la sala giapponese e il dopoguerra». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.

Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: mappa

La mappa Mappu del luogo, con i sentieri e gli ingressi che OpenStreetMap segna nei dintorni.

Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: mappaIl luogo sulla mappa, con il punto della guida segnato.

Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: che cosa racconta l'audioguida?

  1. 01

    Benvenuti al Giardino Kyu-Iwasaki-Tei

    Benvenuti al Giardino Kyu-Iwasaki-Tei, conosciuto in giapponese come 旧岩崎邸庭園. Si tratta di un giardino metropolitano nel quartiere di Ikenohata, nel distretto di Taito a Tokyo, e la vostra mappa lo colloca lungo il viale Shinobazu. La tenuta nacque come residenza principale della famiglia Iwasaki, fondatrice della Mitsubishi, e oggi apre i suoi spazi al pubblico. La casa fu completata nel 1896 e combinava due modi di vivere. Una grande villa in stile occidentale sorgeva accanto a una residenza giapponese tradizionale, il tutto inserito in un ampio giardino a prato. Al suo apice la proprietà copriva 15.000 tsubo, un'unità di superficie tradizionale giapponese, e comprendeva più di venti edifici. Oggi sopravvive solo una parte di quel complesso, ma ciò che resta racconta ancora l'ambizione di una famiglia al centro della corsa del Giappone verso la modernità. Nei prossimi minuti esamineremo le persone che possedettero questa collina prima della famiglia Iwasaki, la casa occidentale e la sala giapponese che ancora oggi si ergono, e il lungo e singolare periodo successivo alla Seconda guerra mondiale. Restate con me, perché questo terreno ha avuto più vite di quasi qualsiasi altro giardino della città.

  2. 02

    Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: signori samurai e un celebre spadaccino

    Molto prima dell'arrivo della famiglia Iwasaki, questo terreno apparteneva alla classe dei samurai. Nel periodo Edo era una tenuta daimyo del clan Sakakibara del dominio di Echigo-Takada. Quando l'antico ordine crollò nei primi anni dell'era Meiji, il terreno passò alla famiglia Makino dell'ex dominio di Maizuru. Nel 1871 l'abolizione dei domini fece tornare molti signori nei loro antichi territori, lasciando le residenze di Tokyo quasi vuote e invase dalla vegetazione. Il governo le rilevò, e questo lotto fu poi affidato a Kirino Toshiaki, un ufficiale dell'esercito di Satsuma più noto come Nakamura Hanjiro, soprannominato Hanjiro l'uccisore di uomini. Era un subordinato di Saigo Takamori. Nel 1878 il fondatore della Mitsubishi, Iwasaki Yataro, vi stabilì la sua residenza, e la tenuta passò in seguito al figlio Iwasaki Hisaya. Poiché il terreno cambiò proprietario così tante volte, non sopravvivono piante del giardino dell'epoca Iwasaki, e molto del suo aspetto originale resta incerto. Ciò che si sa è che la nuova tenuta conservò lo spirito di un giardino daimyo, con pietre ornamentali, lanterne di pietra e colline artificiali, accanto a un ampio prato all'occidentale.

  3. 03

    Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: la casa occidentale di Conder

    La casa occidentale è la star della tenuta. Fu progettata dall'architetto britannico Josiah Conder, invitato in Giappone per costruire architetture in stile occidentale. È un edificio in legno nello stile dell'architettura giacobita inglese del Seicento, con tocchi di influenze rinascimentali e islamiche. Nell'era Meiji costruire in maniera occidentale era praticamente una missione nazionale, e ricevere gli ospiti in una casa occidentale era il modo in cui una famiglia importante mostrava il proprio prestigio. La villa degli Iwasaki sorse nel pieno di quella moda architettonica occidentale. Conder istruì anche architetti come Tatsuno Kingo e Sone Tatsuzo, quindi la sua influenza si diffuse ben oltre questa sola casa. Cercate la veranda soleggiata accanto all'edificio. Esistono fotografie di Iwasaki Hisaya, il terzo capo della Mitsubishi, e della sua famiglia riuniti lì. Vicino al cancello principale, poco più in alto lungo il pendio, noterete anche un grande muro a manica che reca lo stemma di famiglia, il rombo a tre livelli. Quello stemma divenne in seguito la base dell'emblema della società Mitsubishi. I disegni della casa mostrano come fu modificata e ampliata più volte nel tempo.

  4. 04

    Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: la sala giapponese e il dopoguerra

    La casa occidentale era lo spazio formale per il ricevimento. La vita quotidiana in una grande residenza Meiji si svolgeva di solito nell'ala giapponese, e qui era lo stesso. La residenza giapponese, costruita nello stile shoin, era collegata alla casa occidentale da un corridoio con un soffitto a forma di scafo di nave. La tradizione attribuisce il progetto a un capo carpentiere, Okawa Kijuro. Cercate lo stemma a rombo della famiglia lavorato nelle coperture dei chiodi. Al suo apice la residenza giapponese copriva 550 tsubo. Dopo la Seconda guerra mondiale le forze americane occuparono la tenuta. Nel 1953 passò in proprietà statale e divenne un istituto di formazione per funzionari di corte. Intorno al 1969 furono abbattuti circa 460 tsubo degli alloggi giapponesi. Restano soltanto la grande sala, la stanza successiva e la terza stanza, oltre a una sala d'attesa con la sala da tè, il corridoio e un bagno. Lo studioso Muramatsu Teijiro avrebbe affermato che l'ala giapponese poteva avere più valore come patrimonio culturale della casa occidentale, una consapevolezza maturata solo dopo la demolizione. Gran parte degli arredi originali è andata perduta. Le librerie dello studio sopravvivono perché erano state trasferite nella villa di famiglia ad Atami prima della confisca. Nel 1996 l'istituto si trasferì a Wako, nella prefettura di Saitama, e così fu possibile la fruizione degli spazi che oggi visitate.

  5. 05

    Prima di lasciare il Giardino Kyu-Iwasaki-Tei

    Mentre passeggiate, provate a leggere il territorio a strati. Sotto il prato c'è una tenuta daimyo, poi la residenza di uno spadaccino, quindi la dimora di una dinastia di imprenditori e infine un campus governativo di formazione. Ognuno lasciò il suo segno, e alcuni di quei segni sono ancora facili da individuare. Cercate il rombo a tre livelli sul muro a manica e sugli arredi della sala giapponese, e confrontatelo con i tre rombi che forse conoscete dall'emblema della Mitsubishi. Notate come la casa occidentale e le stanze giapponesi parlino due diversi linguaggi architettonici, eppure siano state progettate per convivere fianco a fianco. Immaginate l'ala scomparsa che un tempo si estendeva attraverso il giardino. La famiglia Iwasaki possedeva anche un altro giardino. Il Giardino Tonogayato a Kokubunji, nella Tokyo occidentale, divenne una villa della famiglia nel 1929, sotto Iwasaki Hikoyata. Se questo luogo vi incuriosisce, rappresenta un naturale capitolo successivo nella storia della famiglia.

Informazioni su questa guida

Generata con l'IA a partire da 6 fonti; rivista per accuratezza e aggiornata l'ultima volta il 31 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale. Guida indipendente di Mappu, non affiliata al sito né ai suoi gestori.

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Questo luogo è la tappa 4 di 5 di una passeggiata autoguidata: Da Jinbocho al santuario Nezu, Tokyo. Circa 4,9 km e 65 minuti a piedi, più circa 32 minuti di ascolto.

Mappa del percorso: a piedi da Giardino Kyu-Iwasaki-Tei5 tappe numerate in ordine di percorso. Tappa 1: Jinbōchō; Tappa 2: Kanda Myojin; Tappa 3: Yushima Tenmangū; Tappa 4: Giardino Kyu-Iwasaki-Tei; Tappa 5: Santuario Nezu.Tappa 1: Jinbōchō1Tappa 2: Kanda Myojin2Tappa 3: Yushima Tenmangū3Tappa 4: Giardino Kyu-Iwasaki-Tei4Tappa 5: Santuario Nezu5
Le distanze sono stime lungo il percorso a piedi, da OpenStreetMap.

Percorso indicativo. Mentre cammini guarda dove vai, fai attenzione al traffico e segui segnaletica e regole locali. La mappa è un aiuto, non una guida alla sicurezza. Termini

  1. Jinbōchō

    circa 1,5 km · circa 20 min a piedi

  2. Kanda Myojin

    circa 0,8 km · circa 11 min a piedi

  3. Yushima Tenmangū

    circa 0,7 km · circa 9 min a piedi

  4. Giardino Kyu-Iwasaki-TeiQuesta guida

    circa 1,9 km · circa 26 min a piedi

  5. Santuario Nezu
Fonti delle foto

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Fonti delle foto
  • Itinerario di 3 giorni a Tokyo: Alex
  • Primo viaggio in Giappone: itinerario di 10 giorni: Stefan K

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Domande frequenti

Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: quanto dura l'audioguida gratuita?

Circa 7 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti al Giardino Kyu-Iwasaki-Tei», «Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: signori samurai e un celebre spadaccino», «Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: la casa occidentale di Conder», «Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: la sala giapponese e il dopoguerra» e «Prima di lasciare il Giardino Kyu-Iwasaki-Tei».

Giardino Kyu-Iwasaki-Tei: cosa posso chiedere a Mappu dopo la guida?

Puoi fare domande di approfondimento come «Come passò la tenuta di mano tra il periodo Edo e la famiglia Iwasaki?» e continuare a chiedere in Mappu, con la guida collegata alla mappa e al viaggio.