La leggenda ci offre la storia delle origini, e che storia. Un giovane pastore della regione del Vivarais, di nome Bénezet, forse di quattordici o quindici anni, si sentì incaricato da Gesù, in una visione, di costruire un ponte sul Rodano. Gli fu detto di costruirlo in un punto dove la corrente era così violenta che, secondo la tradizione, perfino gli ingegneri romani avevano rinunciato a provarci. Il vescovo di Avignone fu inizialmente scettico, e chi potrebbe biasimarlo? Un pastorello senza alcuna formazione proponeva di attraversare uno dei fiumi più potenti d'Europa. Il racconto narra che Bénezet dimostrò la sua missione davanti a una folla stupefatta. Sollevò un enorme masso e lo gettò nell'acqua, aiutato, come narra la storia, dagli angeli. Dopo questo episodio, il vescovo approvò il progetto e i lavori iniziarono nel 1177. La storia, però, non si esaurisce nel miracolo. Ricchi benefattori erano convinti che l'opera fosse voluta da Dio, e costituirono una Confraternita dei costruttori di ponti per finanziarla. Bénezet è ricordato come patrono dei costruttori di ponti, e la sua festa cade il 14 aprile. Alcuni scrittori di guide turistiche locali aggiungono un bonario ammiccamento alla leggenda, osservando che la storia reale potrebbe essere stata un po' diversa. Con i santi accade spesso così: il racconto resta caloroso, mentre i fatti sono più intricati.