Se oggi sentite il profumo dell'eccellenza orafa, sappiate che un tempo qui il panorama olfattivo era molto diverso. Fino alla fine del Cinquecento, il ponte era il regno dei beccai, ovvero i macellai, che gettavano scarti e sangue direttamente nel fiume per mantenere pulita la città. Tutto cambiò con la costruzione del Corridoio Vasariano nel 1565, quella galleria sopraelevata che vedete scorrere sopra le botteghe del lato est. Questo passaggio privato permetteva ai membri della famiglia Medici di camminare da Palazzo Vecchio fino alla loro residenza di Palazzo Pitti senza mischiarsi alla folla. Tuttavia, il granduca Ferdinando Primo non gradiva affatto l'odore di carne che risaliva verso il corridoio. Così, nel 1593, decretò che solo orafi e gioiellieri potessero occupare le botteghe, trasformando il ponte in uno scrigno di lusso per motivi di decoro e prestigio.