Il progetto venne da un ingegnere tedesco, Max Hecht, incaricato di costruire forti in stile occidentale. Egli scelse cinque porti: Penghu, Keelung, Tamsui, Anping e Qijin. In totale furono pianificati dieci nuovi forti, tutti armati con cannoni Armstrong di produzione britannica, in tutto 31 pezzi, ordinati tramite la ditta britannica Jardine Matheson. A Tamsui erano previsti due nuovi forti. Uno è quello in cui vi trovate, l'altro era una piccola struttura presso il campo dei siluri, di cui non resta nulla. La costruzione seguì un ordine preciso. Per prima cosa furono fissati i confini del sito, poi si scavarono e si innalzarono trincee, caserme e opere esterne. Successivamente vennero realizzati muri e basamenti per i cannoni. Ma i cannoni arrivarono in ritardo e i lavori su quelle parti rallentarono. Anche il ferro e il cemento importati erano costosi, e quindi probabilmente si risparmiò su alcuni dettagli nelle sezioni che il fuoco nemico non avrebbe colpito direttamente. Una volta installati i cannoni, nel maggio 1890, il forte fu completato. L'armamento non rimase però lo stesso. Durante la guerra sino-giapponese, due cannoni Armstrong a retrocarica da otto pollici furono sostituiti con due cannoni Krupp da 21 centimetri, con le bocche puntate direttamente verso la foce del fiume.