Audioguida: Basilica di San Domenico

Il gigante domenicano di mattoni rossi di Siena e la chiesa di Santa Caterina

Basilica di San Domenico
Foto di Wolfgang Moroder / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

6 min di ascolto · Sezione 1 di 5: Benvenuti alla Basilica di San Domenico

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Basilica di San Domenico • Sezione 1 di 5

Basilica di San Domenico: c'è un'audioguida gratuita?

Risposta rapida. Sì. Basilica di San Domenico (Siena, Italia): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 6 minuti di ascolto, in 6 lingue. Tra i temi: «Mattoni, frati e una lunga storia», «Leggere l'architettura» e «La chiesa di Caterina e i suoi tesori». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.

Basilica di San Domenico: mappa

La mappa Mappu del luogo, con i sentieri e gli ingressi che OpenStreetMap segna nei dintorni.

Basilica di San Domenico: mappaIl luogo sulla mappa, con il punto della guida segnato.

Basilica di San Domenico: che cosa racconta l'audioguida?

  1. 01

    Benvenuti alla Basilica di San Domenico

    Benvenuti alla Basilica di San Domenico, una delle chiese più importanti di Siena, nel cuore della Toscana. Vi trovate davanti a un vasto edificio di mattoni rossi, su un poggio ai piedi del centro storico, circondato da case che sembrano arrampicarsi sul pendio sotto il Duomo. È una vista severa e possente, ed era proprio così che doveva essere. Questa chiesa è conosciuta anche come Basilica Cateriniana, la Basilica di Caterina. Il nome onora santa Caterina da Siena, che visse nelle vicinanze e frequentò la messa qui. Oggi la basilica custodisce diverse sue reliquie, ed è per questo che pellegrini e viaggiatori curiosi raggiungono questa collina. Nei prossimi minuti osserveremo come la chiesa è cresciuta, cosa rende la sua architettura così austera e come la storia di Caterina si intreccia con le sue cappelle. Guarderemo anche gli artisti le cui opere riempiono le sue pareti. Prendetevi un momento, rallentate il passo e lasciate che l'edificio detti il ritmo.

  2. 02

    Mattoni, frati e una lunga storia

    La basilica fu costruita tra il 1226 e il 1265 e fu ampliata nel corso del Trecento. È una lunga vita, e non è stata tranquilla. Incendi, occupazioni militari e terremoti hanno lasciato il segno, insieme a molti interventi e modifiche successivi. Il risultato è un aspetto gotico-cistercense inconfondibile e un rapporto insolito tra esterno e interno. Si tratta di architettura domenicana. San Domenico e san Francesco avevano inventato un nuovo modo di vivere la vita religiosa, adatto alle città commerciali in crescita. La mole imponente di questa chiesa è una testimonianza visiva di quanto i frati domenicani fossero influenti nella Siena di Caterina. La vicenda non seguì un percorso lineare. Con le riforme del granduca Leopoldo, il convento domenicano fu soppresso e nel 1786 divenne un monastero benedettino della congregazione cassinese. I benedettini vi rimasero fino al 1912. Nel 1920 i domenicani poterono finalmente tornare nella loro chiesa e nel loro convento, dove vivono ancora oggi.

  3. 03

    Leggere l'architettura

    Osservate le proporzioni. L'interno segue una pianta a croce egizia, sviluppata attorno a un'unica navata. La chiesa misura circa 77 metri di lunghezza e 30 metri di larghezza, e raggiunge circa 27 metri nel punto più alto. I costruttori domenicani preferivano uno spazio semplice e aperto, dove una grande folla potesse radunarsi e ascoltare un predicatore. Le pareti di mattoni severe e la mancanza di decorazioni fanno parte di questa idea. Ecco un particolare curioso sull'ingresso. La porta si trova sul lato sinistro della chiesa e non sulla facciata. Dietro la facciata si erge la struttura rialzata della Cappella delle Volte, quindi non c'è spazio per un portale centrale. La chiesa si adatta al suo sito collinare invece di nasconderlo. All'interno, la cappella di san Tommaso d'Aquino si trova a sinistra della navata. A destra c'è la cappella di santa Caterina da Siena, dove è conservata la sua reliquia del capo. Insieme incorniciano le due grandi figure del pensiero e della devozione domenicana.

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    La chiesa di Caterina e i suoi tesori

    La storia di Caterina è il cuore pulsante di questa basilica. Gran parte del suo cammino mistico si svolse qui, e la sua reliquia, il capo mummificato, riposa nella sua cappella. Il capo tornò a Siena in modo notevole. Nel 1385 il suo confessore Raimondo informò il Consistoro della Repubblica di Siena che il capo si trovava in città. Una solenne processione partì quindi dalla chiesa di San Lazzaro, fuori Porta Romana, e si diresse verso questa basilica. La reliquia fu racchiusa in un busto di rame, oggi conservato in una teca a destra dell'ingresso della cappella. L'arte qui segue la sua storia. L'affresco di Andrea Vanni raffigurante la santa è ritenuto un ritratto fedele della santa senese, poiché Vanni fu suo discepolo. Nella Cappella delle Volte è appesa una tela che ritrae il solenne momento del 29 giugno 1461, quando papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini di Siena, benedisse il nipote Francesco Piccolomini, arcivescovo di Siena, dopo avergli consegnato la bolla papale di canonizzazione. Il dipinto fu commissionato dalla famiglia Piccolomini per il proprio altare nella Basilica di San Francesco e fu spostato qui nel 1890. Il Sodoma dipinse accanto all'altare due celebri scene, nel 1526: l'Estasi e lo Svenimento di santa Caterina. Altrove, cercate l'Adorazione dei pastori di Francesco di Giorgio, uno dei pochi dipinti di un artista più noto come architetto. Nel transetto sinistro, una cappella ospita la Maestà di Guido da Siena, maestro di Duccio di Buoninsegna.

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    Prima di ripartire

    La basilica fa parte della vita di Siena da secoli. Il funerale del pittore Simone Martini si tenne qui nel 1344, e da allora la chiesa ha accolto frati, monaci, pellegrini e artisti. Prima di andare, fermatevi nella navata e fate caso al silenzio che vi avvolge. Molti visitatori descrivono la basilica di mattoni rossi come un luogo di contemplazione. Poi lasciate che lo sguardo passi dalle pareti severe ai dipinti luminosi delle cappelle, e chiedetevi come si incastrino tra loro. All'esterno, guardate indietro verso il pendio e le case che salgono sotto il Duomo. Siena è piena di storie come questa, e questa collina è un buon posto per continuare ad ascoltare la prossima.

Informazioni su questa guida

Generata con l'IA a partire da 6 fonti; rivista per accuratezza e aggiornata l'ultima volta il 26 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale.

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Prosegui a piedi da qui

Questo luogo è la tappa 2 di 4 di una passeggiata autoguidata: Centro storico di Siena, da Piazza Salimbeni al Duomo. Circa 1,4 km e 20 minuti a piedi, più circa 26 minuti di ascolto.

Mappa del percorso: a piedi da Basilica di San Domenico4 tappe numerate in ordine di percorso. Tappa 1: Piazza Salimbeni; Tappa 2: Basilica di San Domenico; Tappa 3: Piazza del Campo; Tappa 4: Duomo di Siena.Tappa 1: Piazza Salimbeni1Tappa 2: Basilica di San Domenico2Tappa 3: Piazza del Campo3Tappa 4: Duomo di Siena4
Le distanze sono stime lungo il percorso a piedi, da OpenStreetMap.

Percorso indicativo. Mentre cammini guarda dove vai, fai attenzione al traffico e segui segnaletica e regole locali. La mappa è un aiuto, non una guida alla sicurezza. Termini

  1. Piazza Salimbeni

    circa 0,4 km · circa 6 min a piedi

  2. Basilica di San DomenicoQuesta guida

    circa 0,6 km · circa 8 min a piedi

  3. Piazza del Campo

    circa 0,4 km · circa 5 min a piedi

  4. Duomo di Siena
Fonti delle foto

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Domande frequenti

Basilica di San Domenico: quanto dura l'audioguida gratuita?

Circa 6 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti alla Basilica di San Domenico», «Mattoni, frati e una lunga storia», «Leggere l'architettura», «La chiesa di Caterina e i suoi tesori» e «Prima di ripartire».

Qual è la storia della Basilica di San Domenico?

La basilica fu costruita tra il 1226 e il 1265 e fu ampliata nel corso del Trecento. È una lunga vita, e non è stata tranquilla. Incendi, occupazioni militari e terremoti hanno lasciato il segno, insieme a molti interventi e modifiche successivi. Il risultato è un aspetto gotico-cistercense inconfondibile e un rapporto insolito tra esterno e interno. Si tratta di architettura domenicana. San Domenico e san Francesco avevano inventato un nuovo modo di vivere la vita religiosa, adatto alle città commerciali in crescita.

Basilica di San Domenico: cosa posso chiedere a Mappu dopo la guida?

Puoi fare domande di approfondimento come «Perché la basilica è chiamata anche Basilica Cateriniana, e in che modo santa Caterina da Siena è legata alla chiesa?» e continuare a chiedere in Mappu, con la guida collegata alla mappa e al viaggio.