Il Campo si trova nel punto d'incontro delle tre strade principali che conducono a Siena e ne partono. Questo ne ha fatto un terreno neutrale naturale, un luogo dove le festività politiche e civiche potevano essere celebrate da tutti. Era concepito come uno spazio in cui l'intera popolazione poteva riunirsi per giochi, eventi e vita pubblica. I lavori per organizzare la piazza iniziarono già nel 1169. Ciò che vedete intorno a voi fu attentamente controllato. Nel 1297, prima che sorgessero gli edifici civici, il governo cittadino stabilì linee guida su come dovessero apparire la piazza e gli edifici che vi si affacciavano. Gli statuti parlavano della bellezza della città e della soddisfazione dei suoi cittadini. Le famiglie nobili che vi abitavano, tra cui i Sansedoni, i Piccolomini e i Saracini, costruirono palazzi con linee di gronda uniformi. Fu una dichiarazione deliberata di decoro, in contrapposizione alle slanciate torri abitative, viste come simboli di conflitti comunali. Quelle torri si possono ancora vedere a San Gimignano, non lontano da Siena. La piazza continuò a evolversi. Nel periodo barocco molte delle torri originali furono abbattute, e balconi con aperture rettangolari sostituirono le finestre ad arco acuto di alcune case che si affacciavano sul municipio. Poi, nel XIX secolo, il desiderio di rinnovare la città in spirito medievale portò un nuovo ciclo di trasformazioni. Il Campo che vedete è una conversazione stratificata tra i secoli.