Il nome Kenrokuen significa Giardino delle Sei Qualità, ed è in realtà una sfida progettuale scritta in un titolo. Tradizionalmente le sei qualità sono ampiezza, quiete, artificio, antichità, acqua corrente e ampie vedute. Si dice che siano difficili da combinare, e un giardino che ne riunisce più della metà è considerato raro. Il Parco Kenrokuen le rivendica tutte e sei, e camminando potete verificarlo da soli: prati aperti, avvallamenti ombrosi, stagni e ruscelli, pini antichi e una vista sulla città. Ora pensate all'inverno. Il Giappone ha un classico trio di immagini, neve, luna e fiori, e una teoria sul perché siano stati scelti i Tre Grandi Giardini collega ciascuno di essi a una di queste immagini. Kairakuen, famoso per i suoi pruni, rappresenta i fiori. Korakuen, con il suo stagno immobile che riflette il cielo, evoca la luna. E il Parco Kenrokuen rappresenta la neve. Questa immagine della neve è studiata con cura. I rami sono sostenuti dallo yukitsuri, corde protettive che si aprono a ventaglio da un palo come una tenda sopra gli alberi, così che il peso della neve abbondante non li spezzi. Se visitate il parco in inverno, quelle strutture a cono di corde fanno parte della bellezza.