Due nomi sostengono gran parte della reputazione del museo: Émile Gallé e René Lalique. Le loro opere sono disseminate nelle sale, e l'allestimento punta sul dramma. In spazi poco illuminati, i capolavori sembrano emergere dal buio, splendendo come se fossero illuminati dall'interno. Tra i più noti c'è l'opera di Gallé intitolata Roses of France. Gallé fu una figura di primo piano dell'Art Nouveau, lo stile che trasse le sue curve, i petali e i viticci direttamente dalla natura e li riversò nel vetro e nei mobili. Lalique, che lavorava con lo stesso spirito di design ispirato alla natura, contribuì a portare il design del vetro in una nuova era. Le collezioni del museo di Art Nouveau e Art Déco formano un naturale abbinamento con il vetro: da un lato forme delicate e sensuali, dall'altro un gusto successivo per linee più sleali e semplificate. Mentre camminate, osservate come la luce soffusa modifichi il comportamento del vetro colorato. Un pezzo può apparire silenzioso e fumoso da un'angolazione e improvvisamente luminoso da un'altra.