Ximending è cresciuto e declinato tre volte, attraversando grandi boom e veri periodi di crisi. Durante la dinastia Qing, il periodo giapponese e il successivo cambio di governo del dopoguerra, il quartiere continuò a reinventarsi, e ogni reinvenzione lasciò strati alle sue spalle. Tra i nomi di quel passato figurano la via Zhonghua, la Casa Rossa, l'edificio Lion Forest e il Mercato Zhonghua, che è stato poi demolito; oggi il quartiere viene spesso descritto attraverso le sue diciotto strade caratteristiche. Gli strati non sono soltanto edifici. Nel corso dei decenni il quartiere ha fatto nascere una sottocultura dopo l'altra: cucina in stile dei continentali, spettacoli delle buste rosse, dischi giapponesi, abiti di seconda mano americani, tatuaggi e graffiti, e comunità gay. Alcune di queste si sono spente, altre stanno ancora arrivando. Quest'ultimo filo è ancora vivo. L'area intorno alla Casa Rossa è considerata un centro della cultura lesbica, gay, bisessuale e transgender di Taipei, e Ximending è spesso stato in primo piano nelle marce del Pride di Taiwan. La storia sopravvive anche nel Tempio Mazu di Ximending, uno dei templi storici importanti e più noti del quartiere, un tranquillo contrappunto ai neon che lo circondano.