Sacsayhuaman non era solo una fortezza militare, ma soprattutto un centro cerimoniale dedicato al dio del fulmine, Illapa, e al sole, Inti. Se guardate la piana centrale, immaginate di trovarvi qui il 24 giugno, durante l'Inti Raymi, la grande Festa del Sole. Ogni anno, centinaia di attori e musicisti fanno rivivere gli antichi rituali in una esplosione di colori e canti quechua per celebrare il solstizio d'inverno. Tra le rovine, aguzzate la vista per trovare i resti delle Muyucmarca, antiche torri circolari che servivano come templi e serbatoi d'acqua. Qui la cosmologia andina prende forma: i tre livelli delle mura rappresentano i mondi degli dei, degli uomini e dei morti. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, collegando il presente alle radici più profonde della cultura quechua.