È difficile credere oggi, circondati da questi splendidi hotel e ristoranti, che a metà del ventesimo secolo questa città fosse chiamata la 'vergogna d'Italia'. Negli anni Cinquanta, Matera divenne un simbolo della povertà nazionale. Le famiglie vivevano in grotte sovraffollate insieme al bestiame, lottando contro la malaria e condizioni durissime. Nel 1952, il Primo Ministro italiano Alcide De Gasperi firmò una legge speciale che costrinse quasi 17.000 residenti ad abbandonare le loro case ancestrali nelle grotte per moderni appartamenti nel nuovo centro abitato. Per decenni, i Sassi rimasero una silenziosa città fantasma. Tuttavia, la dignità di Matera è stata ripristinata nel 1993 quando è stata nominata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, riconosciuta come un capolavoro dell'adattamento umano al proprio ambiente.