Audioguida: Trullo Sovrano

Il gigante a due piani di Alberobello

Trullo Sovrano
Foto di Istvánka / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

6 min di ascolto · Sezione 1 di 5: Benvenuti al Trullo Sovrano

Preferisci leggere? La guida completa è qui sotto

Continua a esplorare

Scopri altri luoghi in Mappu, oppure avvia Walk Mode quando sei sul posto.

Walk Mode dal vivo: 2 ore per 50 crediti (pacchetto Starter da 4,99 €)
Trullo Sovrano • Sezione 1 di 5

Trullo Sovrano: c'è un'audioguida gratuita?

Risposta rapida. Sì. Trullo Sovrano (Alberobello, Italia): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 6 minuti di ascolto, in 6 lingue. Tra i temi: «Un trullo con il piano superiore», «La famiglia Perta e una questione di date» e «Molte vite e un posto nel Patrimonio mondiale». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.

Trullo Sovrano: che cosa racconta l'audioguida?

  1. 01

    Benvenuti al Trullo Sovrano

    Benvenuti in Piazza Sacramento, nella parte settentrionale di Alberobello, in Puglia. Vi trovate vicino al Trullo Sovrano, una casa che fa una cosa che nessun altro trullo della città riesce a fare: si eleva fino a un secondo piano. Si trova subito dietro la Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, quindi se riuscite a vedere la chiesa, siete molto vicini. La città è piena delle celebri case in pietra con il tetto a cono. Eppure il Ministero della Cultura italiano definisce questo edificio il trullo più grande della città, e il Comune lo descrive come l'apice di ciò che i costruttori di trulli sapevano progettare. Osservate la scala dell'edificio e i suoi numerosi ingressi, e capirete perché ha ottenuto il nome di Sovrano, che significa sovrano. Nei prossimi minuti vedremo come è stato costruito, come un trullo possa avere un piano superiore e le molte vite di questo edificio, dalla farmacia alla cappella fino alla casa museo. Vedremo anche come sia stato protetto, come uno dei luoghi speciali inclusi nel riconoscimento UNESCO dei Trulli di Alberobello.

  2. 02

    Un trullo con il piano superiore

    La maggior parte dei trulli ha un solo piano: muri in basso, un cono di pietra in alto. Il Trullo Sovrano rompe lo schema. Si entra in una stanza a volta al piano terra, e il tetto a trullo è costruito sopra quella volta. Il volume all'interno del cono diventa il primo piano, che veniva usato come camera per gli ospiti o come spazio per la tessitura. Come si sale lassù? Non con una scala a pioli. La scala è stata scavata nello spessore dei muri, e questo dettaglio dice quanto sia massiccia la muratura. Gli stessi muri spessi ospitano nicchie e armadi con ripiani. Una volta murati, questi vani diventavano nascondigli, che si rivelarono molto utili ai tempi del brigantaggio. Prima che l'edificio fosse suddiviso in tempi recenti, contava dodici stanze e diversi ingressi. È inoltre tra i primi trulli costruiti con la malta, nello stile che gli italiani chiamano a cotto, anziché con il tradizionale metodo a secco. Per questo gli storici lo descrivono come un edificio di transizione, che annuncia un cambiamento nel modo di costruire i trulli. Il costruttore che lo progettò è sconosciuto, ma le sue soluzioni furono uniche, e l'edificio viene spesso definito la interpretazione più avanzata e ammirevole dell'architettura del trullo.

  3. 03

    La famiglia Perta e una questione di date

    Chi lo costruì? L'edificio è legato alla famiglia Perta, benestante e collegata al sacerdote Cataldo Perta. La data della sua costruzione è tramandata in due versioni. Secondo una, la famiglia lo fece costruire a metà del Settecento. Un'altra colloca con sicurezza la facciata nel 1797, o al più tardi l'anno precedente. La seconda vicenda riguarda il signore feudale locale, il conte Giangirolamo Acquaviva, che stabilì regole su come dovevano essere costruiti i trulli. Il corso degli eventi impedì che quelle prescrizioni entrassero in vigore, ed è anche per questo che la facciata può essere datata alla fine degli anni Novanta del Settecento. Tuttavia, l'edificio segue le regole di quella tradizione locale spingendole più in là di qualsiasi altro edificio nei dintorni. C'è un altro dettaglio da assaporare: la documentazione superstite parla solo in linea generale della prospettiva del grande portale. Dice poco su come siano nati esattamente i due livelli o su come sia stata modificata la struttura più antica all'interno. Quindi l'edificio conserva ancora alcuni dei suoi segreti, proprio come il suo anonimo maestro costruttore.

  4. 04

    Molte vite e un posto nel Patrimonio mondiale

    Nel corso dei secoli questo edificio ha indossato molti cappelli. È stato una corte, una cappella, una farmacia, un ritiro simile a un monastero, un oratorio di campagna e una casa. Le reliquie dei Santi Cosma e Damiano, patroni di Alberobello, furono un tempo custodite qui, e negli anni Venti dell'Ottocento la Confraternita del Santissimo Sacramento tenne il proprio oratorio tra queste mura. La sua tutela iniziò presto. Il Trullo Sovrano fu dichiarato monumento nazionale nel 1923, cinque anni prima che il rione Monti ricevesse lo stesso riconoscimento nel 1928. Il 7 dicembre 1996, insieme ai Trulli di Alberobello, entrò nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO. L'UNESCO lo indica come uno dei quattro luoghi specifici del sito, raro esempio di edificio a due piani. Nel 2015 un decreto ministeriale lo ha inserito anche nell'elenco dei siti di particolare interesse storico e artistico. Oggi il Trullo Sovrano è di proprietà privata. È stato restaurato nel 1993 e viene utilizzato per mostre temporanee e incontri culturali. Il Ministero della Cultura segnala che l'interno è arredato con gusto d'epoca, ricostruito grazie ai ricordi dei residenti più anziani di Alberobello. In estate ha ospitato spettacoli teatrali, piccole orchestre, concerti jazz e serate di poesia.

  5. 05

    Prima di proseguire

    Mentre vi attardate in Piazza Sacramento, provate a leggere l'edificio come una storia scritta nella pietra. Notate quanto appare pesante e ampio accanto ai trulli più piccoli che avete forse incontrato, e immaginate la scala, le nicchie e la stanza superiore nascoste nello spessore dei muri. Guardate in alto come il cono poggia sul volume inferiore, la caratteristica che rende unica questa casa ad Alberobello. Poi volgete lo sguardo verso la chiesa dei santi patroni della città, proprio accanto, e pensate a come una farmacia, una cappella, una casa e un luogo di ritrovo abbiano potuto condividere le stesse stanze. C'è molto altro da scoprire nei rioni che vi circondano, dove centinaia di trulli affollano le vie della città riconosciuta dall'UNESCO. Cercate di individuare nella muratura un indizio del passaggio dalla pietra a secco alla malta, la silenziosa rivoluzione che questo edificio annunciò.

Informazioni su questa guida

Generata con l'IA a partire da 6 fonti; verificata automaticamente e aggiornata l'ultima volta il 23 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale.

Hai un sito o un blog di viaggi? Incorpora gratis questa audioguida.

Utile per la tua visita

Biglietti, tour e servizi pratici per questo viaggio, dai partner di Mappu.

Link partner (Airalo, Amazon, Booking.com, GetYourGuide, Klook, Tiqets, Trip.com, Viator, Welcome Pickups): se prenoti o acquisti tramite questi link, Mappu può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Pianifica il viaggio sulla mappa e ascolta l'audioguida di quasi ogni luogo qui intorno: basta toccarlo sulla mappa di Mappu.

Domande frequenti

Trullo Sovrano: quanto dura l'audioguida gratuita?

Circa 6 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti al Trullo Sovrano», «Un trullo con il piano superiore», «La famiglia Perta e una questione di date», «Molte vite e un posto nel Patrimonio mondiale» e «Prima di proseguire».

Trullo Sovrano: cosa posso chiedere a Mappu dopo la guida?

Puoi fare domande di approfondimento come «Che cosa rende il Trullo Sovrano diverso dagli altri trulli di Alberobello?» e continuare a chiedere in Mappu, con la guida collegata alla mappa e al viaggio.