Molto prima che arrivassero gli archeologi, questo tumulo aveva dei custodi. Antichi documenti legati a Hōryū-ji chiamano la collina Misasagi, o Misasagiyama, nomi che richiamano la parola per tomba imperiale. Alla fine del periodo Heian, sul lato meridionale del tumulo sorgeva una sala. Divenne un monastero femminile chiamato Hōshakuji, collegato a Hōryū-ji, e rimase in piedi finché un incendio lo distrusse nel 1854. Il tumulo stesso era protetto dagli abitanti del villaggio di Nishisato, a est. Durante il periodo Edo qui sorgeva un piccolo edificio chiamato ryōdō, e dei guardiani della tomba si prendevano cura del sito. Piattini per lampade di epoca Edo ritrovati tra le ceramiche più antiche della camera suggeriscono che i riti in onore della persona sepolta qui proseguirono fino alla fine di quell'epoca. Questa attenta custodia è probabilmente il motivo per cui i corredi funerari non furono mai saccheggiati. Il capitolo moderno ebbe un momento difficile. Il 28 novembre 1995, tre studenti delle scuole medie di Osaka entrarono nella camera e scheggiarono una parte del coperchio del sarcofago. Lo shock fu avvertito in tutto il Giappone e rese evidente la necessità di una cura adeguata del sito. Il coperchio fu restaurato, la vecchia recinzione metallica fu rimossa e il tumulo fu trasformato nel parco che vedete oggi. A circa 200 metri a sud sorge il Centro dei Beni Culturali di Ikaruga, dove sono esposte le repliche dei principali reperti scavati.