Se cercate il cuore pulsante del palazzo, lo troverete nella Galleria degli Specchi, costruita tra il 1678 e il 1684 da Jules Hardouin-Mansart e decorata da Charles Le Brun. Lunga 73 metri, questa sala ospita ben 357 specchi disposti proprio di fronte a diciassette finestre affacciate sui giardini. All'epoca, gli specchi erano oggetti preziosissimi e la Francia, creando questa galleria, spezzò il monopolio di Venezia nella loro produzione, segnando un trionfo economico e artistico. Non era solo una sala da ballo; qui si tenevano udienze diplomatiche eccezionali e, secoli dopo, nel 1919, vi fu firmato il Trattato di Versailles che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Mentre camminate sui suoi parquet originali, osservate il soffitto: le trenta composizioni allegoriche celebrano i successi militari e le riforme del regno di Luigi quattrodicesimo, elevandolo a divinità in terra.