Prima di scendere, osservate l'architettura attorno alla barriera di Parigi, perché ha una storia propria. Sotto Luigi XVI fu deciso di costruire un muro di cinta attorno alla città. Doveva essere lungo 24 chilometri, con 55 punti d'accesso. L'architetto Claude-Nicolas Ledoux progettò i padiglioni di questa barriera: due edifici rettangolari simmetrici che si fronteggiavano ai lati della strada. La barriera era nota come Barrière d'Enfer, la Porta dell'Inferno, un nome cupamente appropriato per un varco verso il mondo dei morti. Col tempo le Catacombe smisero di essere soltanto una soluzione a un problema igienico. Nell'Ottocento erano diventate una meta popolare per i visitatori, sia per chi era in lutto sia per i curiosi. Scrittori e artisti trovarono ispirazione nell'atmosfera inquietante e nella disposizione accurata delle ossa. Oggi sono curate da Paris Musées, e proseguono i lavori di restauro e manutenzione della delicata struttura del sito. Esso è inoltre concepito come spazio di educazione, creatività e memoria, oltre che di curiosità.