Prima dell'arte, c'era la difesa. Il Louvre ebbe inizio alla fine del XII secolo come fortezza medievale, costruita dal re Filippo II per proteggere Parigi. Immaginatela come una struttura militare funzionante più che come un edificio di rappresentanza: mura spesse, un fossato, un mastio. Questa è l'origine nascosta sotto l'eleganza che vedete oggi, ed è una delle grandi sorprese di questo sito. La potete ancora trovare. Nell'ala Sully sono esposte le mura scavate dell'antica fortezza, e parte della struttura medievale sopravvive in una sala inferiore costruita nel XIII secolo. Stando lì, con la pietra a un metro dalla spalla, si vive un autentico momento di viaggio nel tempo: lo stesso terreno che un tempo ospitava gli arcieri ora ospita visitatori con le cuffie. La trasformazione avvenne gradualmente. Nel XVI secolo il re Francesco I ricostruì in stile rinascimentale e, cosa cruciale, iniziò a collezionare arte con vero appetito. Le opere che accumulò in quel secolo formano ancora oggi un nucleo della collezione, tra cui pezzi di Michelangelo e Raffaello, e il dipinto più famoso del museo, la Gioconda di Leonardo da Vinci. Un dettaglio linguistico affascinante: in francese, château suggerisce tradizionalmente una grande dimora in campagna, mentre un palazzo è l'equivalente urbano. Ecco perché questo è il Palais du Louvre, mentre Versailles, in campagna, è un château.