Teatro Romano: quanto dura l'audioguida gratuita?
Circa 6 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti al Teatro Romano», «Un teatro sul mare», «Rena Vecia: un teatro nascosto in bella vista», «Scavi, statue e storie» e «Prima di proseguire».
Il teatro romano di Trieste, nascosto sotto le case e riscoperto

Risposta rapida. Sì. Teatro Romano (Trieste, Italia): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 6 minuti di ascolto, in 6 lingue. Tra i temi: «Un teatro sul mare», «Rena Vecia: un teatro nascosto in bella vista» e «Scavi, statue e storie». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.
Benvenuti al teatro romano di Trieste, che sorge ai piedi del colle di San Giusto, nel cuore della città, sul margine del centro storico. Vi trovate in Via del Teatro Romano, la strada da cui il monumento si vede meglio. Una breve nota su ciò che questa guida copre. Le fonti a mia disposizione sono ricche sulla storia del teatro, sulla sua riscoperta e sulle sue statue. Dicono poco su orari, biglietti e servizi per i visitatori, quindi non azzarderò ipotesi su questi aspetti. Un dato pratico è chiaro: per proteggere le strutture antiche, ai visitatori non è generalmente consentito accedere all'orchestra né ai gradini storici della cavea. La vista dalla strada è abbastanza ravvicinata da permettere di cogliere i dettagli architettonici, quindi si perde davvero poco. Il racconto qui è la sorpresa di tutto ciò. Un intero teatro romano è rimasto per secoli nascosto tra case comuni, per poi tornare alla luce. Cominciamo da come venne perduto.
Quando questo teatro fu costruito, sorgeva fuori dalle mura della città romana di Tergeste, sulla riva del mare. Da allora il mare si è ritirato, quindi oggi si osserva un teatro che un tempo era sul mare e che non ha più una spiaggia. L'edificio segue il tipico impianto romano. Una zona semicircolare di gradinate, detta cavea, è addossata al pendio della collina, e davanti ad essa si estende il piano a semicerchio dell'orchestra. I musei civici di Trieste indicano una larghezza di poco inferiore ai 65 metri e stimano che potesse ospitare circa 3.500 persone. Nella divulgazione turistica più popolare si può incontrare una cifra più alta, di 6.000 spettatori. Io mi fiderei della stima comunale, poiché proviene dai musei civici della città. Anche la datazione è dibattuta. Secondo una tesi, la costruzione risale alla fine del I secolo a.C., con un ampliamento all'inizio del II secolo d.C. I musei civici rinviano invece a studi recenti che collocano la fase costruttiva nella prima metà del I secolo d.C., con lavori collegati al regno di Nerone. Gli studiosi stanno ancora valutando le prove, quindi considerate aperti i decenni esatti.
Ecco la mia parte preferita della storia. Per secoli questo teatro non è mai stato davvero dimenticato. È stato semplicemente costruito sopra. Case sono sorte sulle rovine e intorno ad esse, e il quartiere è diventato noto come Rena vecia, cioè vecchia Rena. Il nome deriva dalla parola arena e ha mantenuto viva la memoria che qui fosse sorto un antico edificio per spettacoli. Nel 1698 uno scrittore, Ireneo della Croce, disegnò per la prima volta il teatro, quando tra le case dei secoli XV e XVII restavano ancora delle tracce. Nei due secoli successivi le rovine furono inglobate nei nuovi edifici. Poi, nel 1814, l'architetto Pietro Nobile identificò il teatro. Un resoconto recente osserva che, quando fu finalmente portato alla luce, la forma del teatro corrispondeva con notevole precisione ai suoi schizzi. Quindi la scoperta fu meno un fulmine a ciel sereno che una lenta conferma. Gli indizi stavano nei nomi delle strade, nei vecchi disegni e nella curiosa curva del quartiere, in attesa che qualcuno li mettesse insieme.
Il teatro che vedete oggi è il risultato degli scavi condotti tra il luglio 1937 e il settembre 1938, durante ampie demolizioni di una parte del centro storico. I resti superstiti erano abbastanza consistenti da permettere una ricostruzione, e le opere di consolidamento e restauro hanno restituito all'edificio un aspetto monumentale. Un resoconto storico locale aggiunge un dettaglio significativo. La riscoperta coincise con il bimillenario della nascita dell'imperatore Augusto, quindi il teatro ebbe anche un ruolo nelle celebrazioni di quel momento. I ritrovamenti comprendevano statue e iscrizioni. Secondo i musei civici, il ciclo scultoreo del teatro è uno degli esempi più significativi di decorazione scultorea di un teatro sul suolo italiano. Le statue si ispiravano a modelli molto noti, i cui originali risalgono al IV secolo a.C. Gli originali emersi dagli scavi sono conservati nel Lapidario Tergestino, nel Castello di San Giusto, presso il Museo Civico del Castello. Dalla strada si possono vedere delle repliche. Quanto a chi ne sostenne la spesa, le fonti non concordano. Secondo una tesi fu probabilmente realizzato per volontà di Quinto Petronio Modesto, un triestino legato all'imperatore Traiano, mentre altre fonti sostengono che egli si limitò a sovrintendere ai restauri. Il suo nome compare in diverse iscrizioni.
Dedicate ancora uno sguardo lento alla curva delle gradinate addossate al pendio e agli edifici moderni premuti proprio contro di essa. Ricordano come la città sia cresciuta sopra le rovine, strato dopo strato. Se volete seguire il filo del racconto, potete notare come la forma dell'antico quartiere sembri ancora riecheggiare il contorno del teatro. Potreste anche chiedervi dove arrivasse un tempo il mare e immaginare il pubblico che raggiungeva la riva. I viaggiatori dicono che la luce calda del tramonto valorizza le pietre, anche se non posso garantire ciò che vedrete il giorno della vostra visita. E se le statue hanno catturato la vostra immaginazione, gli originali vi aspettano nel Castello di San Giusto, in cima alla collina, dove la storia del teatro prosegue.
Generata con l'IA a partire da 6 fonti; verificata automaticamente e aggiornata l'ultima volta il 19 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale.
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Questo luogo è la tappa 4 di 7 di una passeggiata autoguidata: Da Piazza Unità a San Giusto, Trieste. Circa 2,4 km e 35 minuti a piedi, più circa 44 minuti di ascolto.
circa 0,3 km · circa 4 min a piedi
circa 0,6 km · circa 7 min a piedi
circa 0,5 km · circa 7 min a piedi
Teatro RomanoQuesta guida
circa 0,4 km · circa 5 min a piedi
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Circa 6 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti al Teatro Romano», «Un teatro sul mare», «Rena Vecia: un teatro nascosto in bella vista», «Scavi, statue e storie» e «Prima di proseguire».
Quando questo teatro fu costruito, sorgeva fuori dalle mura della città romana di Tergeste, sulla riva del mare. Da allora il mare si è ritirato, quindi oggi si osserva un teatro che un tempo era sul mare e che non ha più una spiaggia. L'edificio segue il tipico impianto romano. Una zona semicircolare di gradinate, detta cavea, è addossata al pendio della collina, e davanti ad essa si estende il piano a semicerchio dell'orchestra.
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