La collina era importante molto prima dell'arrivo degli Asburgo. Nell'età del Bronzo finale e nell'età del Ferro, un castelliere, un insediamento fortificato in cima a un colle di tipo preistorico, occupava la sua sommità. In epoca romana l'area divenne un importante centro urbano. La parte alta della collina, che i Romani consideravano il colle Capitolino, ospitava la basilica civile, il foro e il propileo. Questo passato romano è esposto all'interno del Bastione Lalio, nel Lapidario Tergestino. Vi si conservano circa 130 iscrizioni, bassorilievi e sculture, e questi reperti hanno permesso agli storici di ricostruire la storia e l'aspetto di Tergeste romana, come allora si chiamava Trieste. Dal 2001 la collezione è ospitata in questo bastione. Prima, i reperti lapidei romani erano esposti nel giardino dell'Orto Lapidario. Man mano che si procede nel percorso, si cerchino le dediche a Giove, Cibele, Silvano, la Bona Dea, Ercole e Minerva. Ci sono anche frammenti delle mura cittadine e statue provenienti dal teatro romano. Poi vi sono gli altari, le stele, le colonne, le urne e i sarcofagi provenienti dalle necropoli, che recano i nomi degli antichi abitanti della città. Davanti a essi si leggono i nomi di persone reali che vissero a Tergeste.