Immaginate questo luogo prima che avesse un nome più dolce. Terreno roccioso e desolato, bocche che ruggono di gas solforoso, terra rossastra: in tempi remoti la gente pensava che assomigliasse al mondo sotterraneo. Nel periodo Edo, che va dal 1603 al 1867, lo chiamavano il Grande Buco dell'Inferno. Era noto anche come Jigokudani, cioè Valle dell'Inferno. Poi arrivò una visita imperiale. Quando l'imperatore Meiji giunse qui nel 1873, la parola inferno fu ritenuta inappropriata per un luogo visitato dal sovrano. Al sito fu dato il nome più gradevole di Ōwakudani, Grande Valle Bollente, e quel nome è rimasto da allora. L'era Meiji, alla fine dell'Ottocento, segna anche il periodo in cui la gente cominciò ad affluire a Hakone per le sue presunte proprietà curative delle sorgenti termali, e Ōwakudani divenne una attrazione turistica. All'inizio del Novecento, i viaggi diventarono accessibili a moltissime altre persone. La ferrovia Hakone Tozan e la funivia di Hakone resero poi facile raggiungere questo paesaggio fumante.