Se volete davvero conoscere il Belfort, dovete salirlo. Ci sono 366 gradini fino in cima, e la salita è anche un racconto. Lungo il percorso si attraversano la sala del tesoro, la sala dei tamburi e il luogo di lavoro del carillonneur cittadino, il musicista che suona le campane della torre. Nel Medioevo questa torre custodiva le ricchezze della città e ospitava il suo archivio, quindi quegli ambienti non sono semplici decorazioni. Sono gli organi di lavoro di un edificio che, secondo le parole di chi se ne prende cura, vive, canta, avverte, accoglie e ricorda. Quando raggiungerete la sala delle campane, avrete una vista panoramica a 360 gradi su Bruges e sulla campagna circostante. Le possenti campane di bronzo suonano ogni quarto d'ora con un rintocco potente proprio sopra la vostra testa, quindi proteggete le orecchie. La cultura del carillon belga è stata riconosciuta dall'UNESCO come pratica esemplare di salvaguardia, e questo conferisce a quel suono un valore ancora maggiore.