Fermati un istante ad ascoltare il mormorio che proviene dai vicoli laterali. È proprio lì che si nascondono le 'dabang', le case da tè tradizionali ospitate in magnifici edifici 'hanok' con cortili interni in legno. Ti consiglio di provare il 'maesilcha', un tè alla prugna verde, o il corroborante 'omija-cha', il tè dai cinque sapori. Mentre sorseggi il tuo tè, nota un dettaglio curioso sulle vetrine: a Insadong, per legge, persino le grandi catene internazionali come Starbucks devono scrivere il proprio nome in 'Hangeul', l'alfabeto coreano, invece che in caratteri latini, per preservare l'identità del quartiere. Se senti un leggero languore, cerca i venditori di 'hotteok', deliziose frittelle dolci calde, o il celebre 'Dragon’s Beard Candy', un dolce fatto di migliaia di fili di zucchero sottilissimi. Ricorda che molte case da tè e gallerie chiudono intorno alle ore venti e trenta, quindi organizza la tua serata per tempo.