Audioguida: Monnaie

Il teatro dell'opera di Bruxelles sulla Place de la Monnaie

La Monnaie
Foto di Lou Salomé / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

7 min di ascolto · Sezione 1 di 5: Benvenuti alla Monnaie

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La Monnaie • Sezione 1 di 5

La Monnaie: c'è un'audioguida gratuita?

Risposta rapida. Sì. Monnaie (Bruxelles, Belgio): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 7 minuti di ascolto, in 6 lingue. Tra i temi: «Dalla coniazione delle monete alla messa in scena dell'opera», «Napoleone, l'incendio e Joseph Poelaert» e «Arte moderna in un teatro storico». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.

La Monnaie: mappa

La mappa Mappu del luogo, con i sentieri e gli ingressi che OpenStreetMap segna nei dintorni.

La Monnaie: mappaIl luogo sulla mappa, con il punto della guida segnato.

La Monnaie: che cosa racconta l'audioguida?

  1. 01

    Benvenuti alla Monnaie

    Benvenuti alla Monnaie, il Teatro Reale della Zecca, che sorge su una importante piazza nel cuore di Bruxelles. In francese si chiama La Monnaie, in olandese De Munt, e entrambi i nomi significano semplicemente Zecca. È un indizio di una storia che scopriremo insieme: il nome di un teatro d'opera che è nato come luogo in cui si coniavano le monete. Questa è la sede dell'Opera Nazionale del Belgio. L'istituzione prende il nome dall'edificio, quindi quando a Bruxelles qualcuno dice La Monnaie può riferirsi alle mura, al palcoscenico o alla compagnia che si esibisce qui. Il principale teatro d'opera del Belgio è anche una delle poche istituzioni culturali che ricevono un sostegno finanziario dal governo federale. Nelle prossime tappe torneremo ai tempi in cui la piazza ospitava una zecca, incontreremo l'architetto dell'edificio che vedete oggi, entreremo per scoprire un'arte moderna sorprendente, e osserveremo i macchinari e le persone che rendono possibile uno spettacolo d'opera. Prendetevi un momento per guardare la facciata e la piazza intorno a voi, e cominciamo.

  2. 02

    Dalla coniazione delle monete alla messa in scena dell'opera

    Torniamo indietro alla metà del Cinquecento. Tra il 1551 e il 1565, la piazza a forma di imbuto che vediamo qui sostituì una residenza più antica, e sul suo lato orientale sorgeva la prima vera zecca della città. Fu dismessa nel 1649. Per questo, per secoli, un teatro ha portato nel nome la parola Zecca. Poi arrivò la catastrofe. Nel 1695 l'esercito francese bombardò Bruxelles, lasciando un grande vuoto nel cuore della città. Il sovrano dei Paesi Bassi asburgici di allora, Massimiliano II Emanuele, elettore di Baviera, vide un'opportunità. Tra il 1695 e il 1700, nell'ambito della ricostruzione, qui fu edificato un teatro d'opera pubblico e permanente per la corte e la città. Le fonti non concordano sull'autore del progetto. Una lo attribuisce a Gio Paolo Bombarda, tesoriere e architetto italiano dell'elettore, un'altra ai architetti veneziani Paolo e Pietro Bezzi. In ogni caso, il nome dell'antica zecca rimase legato al teatro. Per tutto il secolo successivo, l'opera francese dominò le scene di Bruxelles, sebbene vi comparissero regolarmente anche opere veneziane e altro repertorio. E fino alla metà dell'Ottocento, accanto all'opera si rappresentarono anche commedie, quindi questo fu un teatro di molte voci.

  3. 03

    Napoleone, l'incendio e Joseph Poelaert

    Il teatro ha avuto più di una vita. Quando Napoleone salì al potere dopo la Rivoluzione francese, considerò Bruxelles una città molto importante per il suo futuro impero, e giudicò il teatro originale troppo modesto per i suoi grandiosi progetti. Fu quindi commissionata una nuova versione. Anche quel secondo teatro fu poi distrutto da un incendio, e questo ci porta all'edificio davanti a voi. Il nuovo Théâtre Royal de la Monnaie aprì le sue porte il 25 marzo 1856. Il suo architetto fu Joseph Poelaert, che progettò anche il monumentale Palazzo di Giustizia di Bruxelles. Poelaert non partì del tutto da zero. Conservò il portico della seconda versione, poi lo circondò con un insieme eclettico di elementi neoclassici, barocchi e rococò. All'interno, la sala combina caratteristiche francesi e italiane e può ospitare 1.130 spettatori. Alzate lo sguardo quando potete: nel 1999 fu rimessa in opera la tela restaurata della cupola, dipinta dagli scenografi parigini François-Joseph Nolau e Alfred Rubé. È un vivo esempio di arte scenica ottocentesca che pende sopra il pubblico.

  4. 04

    Arte moderna in un teatro storico

    La Monnaie non è un reperto da museo immobile nel tempo. Nel 1985 e nel 1986, l'architetto di Liegi Charles Vandenhove ideò un nuovo concept per l'ingresso e invitò due artisti americani a realizzare le sue idee. Sol LeWitt progettò un pavimento a ventaglio in bianco e nero, e Sam Francis dipinse il trittico sul soffitto. Il risultato è un audace incontro tra un teatro dell'Ottocento e l'arte della fine del Novecento. C'è anche una sorpresa più piccola. Un piccolo salone, di circa 8 metri per 4,2 metri e interamente rivestito di marmo, fu ridisegnato in stile postmoderno durante lo stesso restauro. Il pavimento di Daniel Buren e le sculture di Giulio Paolini valorizzano l'architettura di Vandenhove. Oggi sponsor e ospiti speciali lo utilizzano come sala di rappresentanza. Lo spirito contemporaneo si estende oltre il palcoscenico. Nel 2000, La Monnaie ha inaugurato nuove sale prove e laboratori in un edificio modernista subito dietro il teatro. Artigianato e creatività audace vanno di pari passo, e la casa mantiene i propri laboratori. Anche la danza ha sempre avuto un suo spazio: il teatro ospitò un tempo un proprio corpo di ballo, membri della famiglia Petipa lasciarono il segno nell'Ottocento e, sotto la direzione di Bernard Foccroulle, la compagnia di Anne Teresa De Keersmaeker, Rosas, divenne la compagnia di danza residente.

  5. 05

    Prima di proseguire

    Prima di andare, guardate l'intero palcoscenico, non solo la facciata. Dietro ogni spettacolo c'è una squadra composta da quattro registi, cinque direttori di scena, 26 macchinisti, nove tecnici delle luci, quattro tecnici del suono, sei costumisti e cinque truccatori e parrucchieri. La buca dell'orchestra si trova 3 metri sotto il palcoscenico e può essere portata al livello del palco, e l'Orchestra Sinfonica della Monnaie conta circa novanta musicisti stabili. Anche la storia dell'istituzione ha i suoi momenti decisivi. Nel 1963 La Monnaie divenne un'istituzione nazionale, dopo essere stata gestita prima come concessione privata e poi dalla Città di Bruxelles. La piazza stessa merita una passeggiata lenta. È uno degli spazi pubblici più centrali di Bruxelles, su uno degli assi pedonali più frequentati d'Europa. Sul suo lato occidentale sorge il Monnaie Center, che nel 1971 sostituì il Grand Central Post Office e si innalza per 63 metri. Confrontate la sua mole moderna con il portico del teatro, e potrete leggere tre secoli di città con un solo sguardo. Cosa vorreste esplorare ora?

Informazioni su questa guida

Generata con l'IA a partire da 6 fonti; rivista per accuratezza e aggiornata l'ultima volta il 25 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale.

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Prosegui a piedi da qui

Questo luogo è la tappa 3 di 4 di una passeggiata autoguidata: Mercatini di Natale di Bruxelles. Circa 1,4 km e 20 minuti a piedi, più circa 25 minuti di ascolto.

Mappa del percorso: a piedi da La Monnaie4 tappe numerate in ordine di percorso. Tappa 1: Chiesa di Santa Caterina; Tappa 2: Borsa di Bruxelles; Tappa 3: La Monnaie; Tappa 4: Grand-Place.Tappa 1: Chiesa di Santa Caterina1Tappa 2: Borsa di Bruxelles2Tappa 3: La Monnaie3Tappa 4: Grand-Place4
Le distanze sono stime lungo il percorso a piedi, da OpenStreetMap.

Percorso indicativo. Mentre cammini guarda dove vai, fai attenzione al traffico e segui segnaletica e regole locali. La mappa è un aiuto, non una guida alla sicurezza. Termini

  1. Chiesa di Santa Caterina

    circa 0,5 km · circa 7 min a piedi

  2. Borsa di Bruxelles

    circa 0,5 km · circa 6 min a piedi

  3. La MonnaieQuesta guida

    circa 0,5 km · circa 6 min a piedi

  4. Grand-Place
Fonti delle foto

Walk Mode, nell’app gratuita di Mappu: 2 ore per 50 crediti (pacchetto Starter da 4,99 €)

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Domande frequenti

Monnaie: quanto dura l'audioguida gratuita?

Circa 7 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti alla Monnaie», «Dalla coniazione delle monete alla messa in scena dell'opera», «Napoleone, l'incendio e Joseph Poelaert», «Arte moderna in un teatro storico» e «Prima di proseguire».

Monnaie: cosa posso chiedere a Mappu dopo la guida?

Puoi fare domande di approfondimento come «Come ha fatto una zecca su questa piazza a dare origine a un teatro che porta il nome della Zecca?» e continuare a chiedere in Mappu, con la guida collegata alla mappa e al viaggio.