Audioguida: Karlskirche

La chiesa votiva barocca di Vienna su Karlsplatz

Karlskirche
Foto di C.Stadler/Bwag / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

6 min di ascolto · Sezione 1 di 5: Benvenuti alla Karlskirche

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Karlskirche • Sezione 1 di 5

Karlskirche: c'è un'audioguida gratuita?

Risposta rapida. Sì. Karlskirche (Vienna, Austria): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 6 minuti di ascolto, in 6 lingue. Tra i temi: «Un voto in tempo di peste», «Fischer von Erlach e un'architettura di mondi presi in prestito» e «Scultura, affreschi e vita viva della parrocchia». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.

Karlskirche: che cosa racconta l'audioguida?

  1. 01

    Benvenuti alla Karlskirche

    Benvenuti alla Karlskirche, la Chiesa di San Carlo, che sorge su Karlsplatz a Vienna. Prendetevi un momento per osservarla prima di proseguire. Un portico simile a un tempio, due colonne alte e una grande cupola si riuniscono in un'unica composizione, e poche chiese in Europa assomigliano davvero a questa. La chiesa è dedicata a San Carlo Borromeo, una figura di primo piano della Controriforma. Sorge proprio sul confine tra Wieden e Innere Stadt, il centro storico della città, quindi vi trovate letteralmente nel punto d'incontro di due parti di Vienna. Nei prossimi minuti seguiremo la sua storia, dal voto disperato fatto durante una pestilenza, agli architetti e agli artisti che le hanno dato forma, fino ai dettagli che potete osservare con i vostri occhi. Consideratela un monumento nato come promessa e diventato un simbolo della città.

  2. 02

    Un voto in tempo di peste

    La storia comincia nel 1713, quando Vienna, città residenza imperiale, fu colpita da quella che sarebbe stata l'ultima grande epidemia di peste a raggiungerla. In ottobre di quell'anno, l'imperatore Carlo VI si inginocchiò nella cattedrale di Santo Stefano e fece un voto: se la città fosse stata risparmiata, avrebbe costruito una chiesa dedicata al suo omonimo, Carlo Borromeo. Quel santo era anche noto come protettore contro la peste. L'epidemia si esaurì nel 1714 e l'imperatore mantenne la parola data. Indisse un concorso di architettura per la nuova chiesa. I lavori di costruzione iniziarono nel 1715 e la chiesa fu consacrata il 28 ottobre 1737 dal cardinale Sigismund Graf Kollonitsch. In tutto, la costruzione richiese 21 anni. I fondi arrivarono da molte mani. Contribuirono gli stati ereditari delle province e numerosi donatori privati, così come la Spagna, i Paesi Bassi, Milano, l'Italia e la Boemia. Fu una chiesa finanziata da una vasta rete imperiale, non da un solo sovrano. Il voto è ancora leggibile sull'edificio. Sotto il frontone principale, in lettere dorate, corre un versetto del Salmo 22, versetto 26: Vota mea reddam in conspectu timentium deum. Significa: «Adempirò i miei voti davanti a coloro che temono Dio». È il segno di una chiesa votiva.

  3. 03

    Fischer von Erlach e un'architettura di mondi presi in prestito

    L'architetto di questo progetto fu Johann Bernhard Fischer von Erlach, il grande maestro dello stile imperiale della Vienna barocca. La Karlskirche fu la sua ultima chiesa ed è considerata la sua opera sacra principale. Viene spesso definita la chiesa barocca più importante di Vienna. Ciò che la rende così insolita è il numero di idee che egli seppe unire. La facciata centrale, che conduce al portico, corrisponde a un pronao di tempio greco. Accanto ad essa si ergono due colonne isolate, ispirate alla Colonna Traiana di Roma. I loro rilievi furono scolpiti da Johann Christoph Mader, che lavorò con Johann Baptist Straub e Jakob Schletterer, mentre Lorenzo Mattielli realizzò le aquile che coronano le colonne tra il 1724 e il 1730. Alcuni interpretano anche la coppia come un richiamo alle Colonne d'Ercole, simbolo del potere imperiale. Fischer non vide la chiesa completata. Suo figlio, Joseph Emanuel Fischer von Erlach, prese in carico il progetto dopo la morte del padre. A breve distanza, il Palais Schwarzenberg, che il figlio completò nel 1732, mostra in pietra la stessa storia familiare. Quindi, mentre alzate lo sguardo verso la cupola e guardate le colonne, state osservando Grecia, Roma e la Vienna imperiale riunite in un unico profilo urbano.

  4. 04

    Scultura, affreschi e vita viva della parrocchia

    La scultura della facciata racconta una storia propria. Franz Caspar scolpì i due angeli della salita, uno per l'Antico Testamento e uno per il Nuovo. Giovanni Stanetti realizzò la figura di Carlo Borromeo nel frontone, e sopra di lui l'apoteosi del santo al culmine del timpano. All'interno, la parola passa ai pittori. Johann Michael Rottmayr realizzò gli affreschi della cupola e delle volte dei bracci del transetto tra il 1725 e il 1730. Gaetano Fanti dipinse le illusioni architettoniche alla base della cupola e nelle cappelle diagonali. Le pale d'altare sono opera di artisti tra cui Daniel Gran e Martino Altomonte. Lo stucco della cupola del coro è di Alberto Camesina, a partire dal 1725, su disegni dei due Fischer. La chiesa è ancora una parrocchia attiva. Nel 1783 divenne una parrocchia di patronato imperiale. I Cavalieri della Croce con la Stella Rossa se ne presero cura fino al 1959, e da allora vi operano i Premostratensi dell'abbazia di Geras, in Bassa Austria. Oggi ospita anche concerti, che sfruttano la sua acustica. E un'ultima storia: nel 1933 l'attrice Hedy Lamarr, allora Hedwig Kiesler, sposò Fritz Mandl nella piccola cappella della chiesa. Una leggenda di Hollywood iniziò qui, davanti a un altare barocco.

  5. 05

    Prima di andare

    Prima di proseguire, fate un passo indietro e osservate ancora una volta l'intera composizione: il portico, le due colonne con i loro rilievi a spirale, la grande cupola alle spalle. Lasciate che lo sguardo segua la scritta dorata sotto il frontone e pensate alla promessa di un imperatore fatta in un anno di peste. Poi cercate i piccoli dettagli. Individuate gli angeli della salita, poi la figura di San Carlo Borromeo nel frontone, e notate come gli scultori li abbiano collocati per essere letti dalla piazza sottostante. La chiesa ha persino viaggiato nell'immaginazione. Si dice che la sua architettura abbia influenzato la moschea nel giardino del palazzo di Schwetzingen, nel Baden-Württemberg. Potreste chiedervi che cos'altro, in città, richiami la visione di Fischer von Erlach. Il Palais Schwarzenberg, lì vicino, è un buon punto da cui iniziare a cercarlo.

Informazioni su questa guida

Generata con l'IA a partire da 6 fonti; rivista per accuratezza e aggiornata l'ultima volta il 23 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale.

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Questo luogo è la tappa 3 di 4 di una passeggiata autoguidata: Dall’Hofburg al Belvedere, Vienna. Circa 2,8 km e 40 minuti a piedi, più circa 26 minuti di ascolto.

Mappa del percorso: a piedi da Karlskirche4 tappe numerate in ordine di percorso. Tappa 1: Palazzo della Hofburg; Tappa 2: Opera di Stato di Vienna; Tappa 3: Karlskirche; Tappa 4: Belvedere Superiore.
Le distanze sono stime lungo il percorso a piedi, da OpenStreetMap.
  1. Palazzo della Hofburg

    circa 0,6 km · circa 7 min a piedi

  2. Opera di Stato di Vienna

    circa 0,9 km · circa 12 min a piedi

  3. KarlskircheQuesta guida

    circa 1,4 km · circa 18 min a piedi

  4. Belvedere Superiore
Fonti delle foto

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Domande frequenti

Karlskirche: quanto dura l'audioguida gratuita?

Circa 6 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti alla Karlskirche», «Un voto in tempo di peste», «Fischer von Erlach e un'architettura di mondi presi in prestito», «Scultura, affreschi e vita viva della parrocchia» e «Prima di andare».

Qual è la storia della Karlskirche?

La storia comincia nel 1713, quando Vienna, città residenza imperiale, fu colpita da quella che sarebbe stata l'ultima grande epidemia di peste a raggiungerla. In ottobre di quell'anno, l'imperatore Carlo VI si inginocchiò nella cattedrale di Santo Stefano e fece un voto: se la città fosse stata risparmiata, avrebbe costruito una chiesa dedicata al suo omonimo, Carlo Borromeo. Quel santo era anche noto come protettore contro la peste.

Karlskirche: cosa posso chiedere a Mappu dopo la guida?

Puoi fare domande di approfondimento come «Come ha portato il voto di Carlo VI del 1713 alla competizione e alla costruzione della chiesa?» e continuare a chiedere in Mappu, con la guida collegata alla mappa e al viaggio.