Passando attraverso la porta di Santa Eulalia, entrerete in un’oasi inaspettata: il chiostro gotico. Qui, tra palme, magnolie e alberi di nespolo, incontrerete un gruppo di tredici oche bianche che vivono stabilmente nel giardino. Il loro numero non è casuale: ogni oca rappresenta un anno di vita di Santa Eulalia e una delle torture che ha dovuto sopportare. Ma c'è anche una spiegazione più pratica e leggendaria per la loro presenza. Durante il Medioevo, queste oche fungevano da vero e proprio sistema di allarme: con i loro schiamazzi improvvisi erano in grado di sventare i tentativi di furto dei materiali di costruzione e dei tesori della chiesa. Se visitate questo luogo durante la festa del Corpus Domini, potrete assistere alla tradizione dell’uovo che balla, dove un guscio d’uovo vuoto viene fatto danzare sulla cima dei getti d'acqua della fontana centrale, adornata con fiori e ciliegie, simboleggiando il ciclo della vita.