Salendo verso la parte superiore dell'edificio, entrerai in uno spazio magico: il sottotetto. Qui, l'architetto ha utilizzato 270 archi catenari in mattoni, che creano una struttura che ricorda incredibilmente la gabbia toracica di una balena. Questi archi non sono solo belli, ma sono ingegneristicamente perfetti, poiché sostengono il peso della terrazza soprastante senza bisogno di contrafforti. In origine, questo spazio non era destinato ai nobili proprietari, ma ospitava i locali di servizio, come la lavanderia e i depositi. Oggi ospita l'Espai Gaudí, dove potrai approfondire la filosofia del maestro. Nota come ogni dettaglio, dalle maniglie ergonomiche delle porte alle modanature dei soffitti modellate come conchiglie o polpi, dimostri l'ossessione di Gaudí per l'organico: per lui, la linea retta era degli uomini, ma la curva era di Dio.