Tutto ebbe inizio nel quarto secolo a.C., quando i Greci iniziarono a scavare queste cave per estrarre il tufo, una roccia vulcanica tenerissima ma resistente, usata per costruire le mura e i templi della loro Neapolis. Secoli dopo, furono i Romani a trasformare queste cavità in un'opera di ingegneria idraulica senza precedenti, creando l'imponente acquedotto del Serino che portava acqua pura fin qui da quasi 100 chilometri di distanza. In questo mondo di penombra vivevano i pozzari, uomini agili incaricati della manutenzione dei canali. Proprio alla loro capacità di entrare nelle case romane attraverso i pozzi privati si deve la leggenda del Monaciello, un dispettoso spiritello domestico che, secondo la tradizione, premiava o puniva i residenti a seconda del suo umore.