Sebbene sia stato progettato come uno scudo, il forte ha trascorso gran parte della sua storia fungendo da prigione di massima sicurezza. Durante l'era napoleonica e successivamente sotto l'Unità d'Italia, le sue celle fredde e umide ospitarono nemici dello Stato, dissidenti politici e persino sacerdoti. Una delle storie più affascinanti appartiene a un uomo di nome Pierre Picaud, che fu imprigionato qui e la cui vita di tradimento e vendetta ispirò infine il famoso romanzo, 'Il Conte di Montecristo', di Alexandre Dumas. Camminando nel cortile di San Carlo, puoi quasi sentire l'eco dei 4000 operai che un tempo lavorarono qui durante il picco della costruzione. Questo è un luogo dove l'ambizione reale e la sofferenza umana hanno lasciato un segno indelebile sulla pietra.