Audioguida: Museo nazionale d'arte occidentale

Guida audio: Museo Nazionale d'Arte Occidentale

Museo nazionale d'arte occidentale
Foto di 663highlandWikimedia CommonsCC BY-SA 4.0

7 min di ascolto · Sezione 1 di 5: Benvenuti al Museo Nazionale d'Arte Occidentale

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Museo nazionale d'arte occidentale • Sezione 1 di 5

Museo nazionale d'arte occidentale: c'è un'audioguida gratuita?

Risposta rapida. Sì. Museo nazionale d'arte occidentale (Tokyo, Giappone): audioguida Mappu gratuita nel browser, con 5 sezioni e circa 7 minuti di ascolto, in 8 lingue. Tra i temi: «La Collezione Matsukata: il sogno di un armatore», «Il capolavoro giapponese di Le Corbusier» e «Patrimonio mondiale dell'UNESCO e il cortile verde». Nell'app Mappu, Walk Mode racconta i luoghi intorno a te mentre ti sposti e risponde alle tue domande.

Museo nazionale d'arte occidentale: mappa

La mappa Mappu del luogo, con i sentieri e gli ingressi che OpenStreetMap segna nei dintorni.

Museo nazionale d'arte occidentale: mappaIl luogo sulla mappa, con il punto della guida segnato.

Museo nazionale d'arte occidentale: che cosa racconta l'audioguida?

  1. 01

    Benvenuti al Museo Nazionale d'Arte Occidentale

    Benvenuti al Museo Nazionale d'Arte Occidentale, in giapponese Kokuritsu Seiyō Bijutsukan. Vi trovate nel Parco di Ueno, nel quartiere di Taito, nel cuore di Tokyo. Questo è il museo nazionale dedicato all'arte occidentale, ed è l'unico museo nazionale giapponese che ne copre l'intero arco storico. La sua collezione comprende circa 6000 opere realizzate tra il XIV secolo e la metà del XX secolo. Troverete disegni, dipinti, stampe, manoscritti, sculture e arti decorative, tra cui opere di artisti come Renoir e Picasso. Il museo aprì nell'aprile del 1959, e la storia di come sia nato è drammatica quanto qualsiasi opera appesa alle sue pareti. Nelle prossime tappe seguiremo quella storia. Prima incontreremo l'armatore che collezionò arte in tutta Europa. Poi l'architetto francese che progettò l'edificio originale. Infine, le aggiunte successive, il giardino e il cortile che lo circondano. Tenete presente che l'edificio stesso è una delle grandi opere d'arte del museo.

  2. 02

    La Collezione Matsukata: il sogno di un armatore

    Ogni museo nasce da qualcosa, e qui è nato dalla passione per l'arte di un uomo. Matsukata Kojiro fu il primo presidente dei cantieri navali di Kawasaki e servì anche come membro della Camera dei Rappresentanti. A partire dal 1916 e per circa dieci anni, raccolse opere in Europa, soprattutto arte francese. La sua collezione era incentrata sui dipinti impressionisti e sulle sculture di Auguste Rodin. Poi intervenne la storia. Dopo la Seconda guerra mondiale, il governo francese sequestrò la collezione come proprietà nemica. Alla fine acconsentì a restituire le opere al Giappone, a una condizione: il Giappone doveva costruire un nuovo museo che le ospitasse. Ecco perché questo museo esiste. Le opere restituite, note come Collezione Matsukata, divennero il fondamento del suo patrimonio. Quindi, quando vi trovate davanti a una scultura di Rodin qui, ricordate che è giunta al termine di un lungo viaggio. Ha attraversato il mondo, è rimasta sospesa nel limbo della guerra e è tornata in patria grazie a un accordo che rese necessario un nuovo museo. Il museo fu istituito nell'aprile del 1959.

  3. 03

    Il capolavoro giapponese di Le Corbusier

    Il corpo principale originale fu progettato da Le Corbusier, uno dei grandi architetti del XX secolo. Fu completato nel marzo del 1959 e rappresenta un simbolo della relazione ritrovata tra Giappone e Francia dopo la guerra. La tempistica è sorprendentemente serrata. Una cerimonia di posa della prima pietra ebbe luogo sul sito nel marzo del 1955. Nel novembre di quell'anno Le Corbusier giunse in Giappone per ispezionare il terreno, dopodiché visitò Kyoto e Nara. Fu un viaggio di otto giorni, la sua prima e ultima visita in Giappone. Inviò poi il progetto di base nel luglio del 1956 e il progetto esecutivo nel marzo del 1957. Nel giugno di quell'anno inviò le specifiche di accompagnamento e i disegni originali. I suoi discepoli giapponesi, tra cui Maekawa Kunio e Sakakura Junzo, presero questi progetti e li trasformarono in realtà sul posto. Cercate la sua idea di proporzione. Il suo sistema, il Modulor, era basato sulle dimensioni e sulle proporzioni del corpo umano. Lo paragonò a una scala musicale che porta ordine nell'infinità di altezze possibili. È un modo di adattare l'architettura allo spirito umano. Percorrete l'edificio con questo in mente, e notate come gli spazi sembrino costruiti a misura d'uomo.

  4. 04

    Patrimonio mondiale dell'UNESCO e il cortile verde

    L'edificio principale del museo e il suo terreno hanno ricevuto riconoscimenti ai massimi livelli. Nel 2007 l'edificio principale è stato dichiarato Bene culturale importante del Giappone. Poi, il 17 luglio 2016, durante la quarantesima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale a Istanbul, l'edificio principale e il suo terreno sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale. Fanno parte di un gruppo denominato L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno. Questo gruppo comprende diciassette componenti distribuiti in sette paesi: Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Argentina, India e Giappone. Fu la prima volta che una candidatura seriale che si estendeva su tre continenti veniva iscritta con un'unica decisione. L'edificio è cresciuto nel tempo. Un nuovo edificio fu completato nel 1979, in occasione del ventesimo anniversario del museo, progettato per lavorare in armonia con il corpo principale di Le Corbusier. Le sue pareti esterne sono pannelli prefabbricati a giunti aperti con piastrelle di grès verde scuro incastonate. È disposto in modo da avvolgere gli alberi di zelkova e ginkgo, creando un cortile profondamente verde. Nel 1997 seguì un padiglione espositivo. Il giardino antistante è stato rinnovato nell'aprile del 2022, così potete tornare a vivere l'esperienza molto simile a quella che offriva quando il museo fu creato. Dall'atrio si può vedere, a sud, il Tokyo Bunka Kaikan.

  5. 05

    Prima di ripartire

    Esplorando ancora, provate a lasciare che le due storie del museo corrano parallele. Una è la storia dell'arte stessa, che attraversa dal XIV secolo alla metà del XX. L'altra è la storia dell'edificio, plasmata dalle idee di un architetto sul corpo umano e poi ampliata da mani successive intorno agli alberi del cortile. Notate come le piastrelle di grès del nuovo edificio dialoghino con il verde dello zelkova e del ginkgo. Cercate i punti in cui il corpo principale più antico e le aggiunte successive si parlano a vicenda. Considerate anche come una collezione raccolta da un armatore, un sequestro in tempo di guerra e una promessa di costruire un museo si siano combinati per creare ciò che sorge oggi qui. Il museo è normalmente chiuso il lunedì, con eccezioni in occasione delle festività pubbliche e a fine anno. Gli orari possono cambiare, quindi consultate la pagina ufficiale del museo prima di visitarlo. Qualunque giorno scegliate di venire, c'è sempre un altro angolo di questo luogo da osservare con occhi nuovi.

Informazioni su questa guida

Generata con l'IA a partire da 6 fonti; verificata automaticamente e aggiornata l'ultima volta il 31 ottobre 2026. Verifica biglietti e orari sul sito ufficiale. Guida indipendente di Mappu, non affiliata al sito né ai suoi gestori.

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Questo luogo è la tappa 2 di 4 di una passeggiata autoguidata: Dal parco di Ueno allo zoo di Ueno, Tokyo. Circa 1,8 km e 25 minuti a piedi, più circa 26 minuti di ascolto.

Mappa del percorso: a piedi da Museo nazionale d'arte occidentale4 tappe numerate in ordine di percorso. Tappa 1: Parco di Ueno; Tappa 2: Museo nazionale d'arte occidentale; Tappa 3: Museo nazionale della natura e delle scienze; Tappa 4: Zoo di Ueno.Tappa 1: Parco di Ueno1Tappa 2: Museo nazionale d'arte occidentale2Tappa 3: Museo nazionale della natura e delle scienze3Tappa 4: Zoo di Ueno4
Le distanze sono stime lungo il percorso a piedi, da OpenStreetMap.

Percorso indicativo. Mentre cammini guarda dove vai, fai attenzione al traffico e segui segnaletica e regole locali. La mappa è un aiuto, non una guida alla sicurezza. Termini

  1. Parco di Ueno

    circa 0,7 km · circa 9 min a piedi

  2. Museo nazionale d'arte occidentaleQuesta guida

    circa 0,3 km · circa 4 min a piedi

  3. Museo nazionale della natura e delle scienze

    circa 0,8 km · circa 11 min a piedi

  4. Zoo di Ueno
Fonti delle foto

Walk Mode, nell’app gratuita di Mappu: 2 ore per 50 crediti (pacchetto Starter da 4,99 €)

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Fonti delle foto
  • Itinerario di 3 giorni a Tokyo: Alex
  • Primo viaggio in Giappone: itinerario di 10 giorni: Stefan K

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Domande frequenti

Museo nazionale d'arte occidentale: quanto dura l'audioguida gratuita?

Circa 7 minuti di ascolto in 5 sezioni: «Benvenuti al Museo Nazionale d'Arte Occidentale», «La Collezione Matsukata: il sogno di un armatore», «Il capolavoro giapponese di Le Corbusier», «Patrimonio mondiale dell'UNESCO e il cortile verde» e «Prima di ripartire».

Museo nazionale d'arte occidentale: cosa posso chiedere a Mappu dopo la guida?

Puoi fare domande di approfondimento come «Come è avvenuta la restituzione della Collezione Matsukata al Giappone, e perché questo ha portato alla creazione di questo museo?» e continuare a chiedere in Mappu, con la guida collegata alla mappa e al viaggio.