Ora passiamo al momento che ha reso famosa questa chiesa. Tra il 1703 e il 1705, la chiesa fu rimodellata da Andrea Pozzo, uno dei grandi illusionisti del Barocco. Quello che fece Pozzo fu meno una ristrutturazione e più un pezzo di scenografia in pietra, stucco e pittura. La sua opera qui è celebrata soprattutto per un affresco illusionistico sul soffitto, dove una cupola dipinta crea l'impressione di uno spazio che si libra sopra un soffitto che in realtà non è a cupola. Mettetevi nella navata, guardate in alto, e il vostro occhio è persuaso che il tetto si apra in un cielo luminoso e recedente. Questa è l'idea barocca di un'opera d'arte totale, un Gesamtkunstwerk, dove architettura, pittura e scultura tirano tutte nella stessa direzione invece di competere per l'attenzione. L'interno è dominato da toni caldi, ocra, oro e colori incarnato, scelti per evocare risurrezione, trionfo e salvezza. Cappelle laterali fiancheggiano la navata, e l'altare maggiore è adornato con sculture drammatiche e foglia d'oro. Ogni elemento è pensato per elevare lo spirito e comunicare la spiritualità gesuita piuttosto che semplicemente impressionare. Quindi quando guardate in alto, ricordate che state guardando una tecnica, non un miracolo. E funziona ancora, tre secoli dopo, sui visitatori che sanno esattamente come viene realizzato il trucco.