Tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, Hoi An era uno dei porti più attivi dell'Asia, una tappa fondamentale per i mercanti provenienti dalla Cina, dal Giappone, dall'India e dall'Europa. Qui si scambiavano sete pregiatissime, ceramiche e spezie che avrebbero poi raggiunto le corti di tutto il mondo. Ciò che rende unico questo luogo è l'armoniosa fusione di architetture diverse: le case dei mercanti fondono lo stile tradizionale vietnamita con tocchi cinesi e giapponesi. Curiosamente, il declino commerciale della città verso la fine del diciannovesimo secolo, dovuto all'insabbiamento del fiume, fu la sua fortuna. Poiché la modernità si spostò altrove, il centro storico fu preservato dalla ricostruzione selvaggia, lasciandoci oggi un reticolo di oltre mille edifici storici originali. È un museo a cielo aperto dove ogni portone intagliato racconta la ricchezza di una famiglia di mercanti che considerava questa città la propria casa.