Benvenuti nel cuore pulsante di Istanbul. Siete di fronte a un edificio che ha visto nascere e tramontare imperi, cambiando pelle ma conservando un'anima immutata. Santa Sofia, o Ayasofya in turco, significa letteralmente Santa Sapienza, un nome che riflette l'ambizione del suo costruttore quasi millecinquecento anni fa. Vi trovate in piazza Sultanahmet, dove l'Oriente abbraccia l'Occidente. Guardate queste mura possenti: ciò che vedete oggi è la terza versione della struttura, completata nel cinquecentotrentasette dopo Cristo sotto l'imperatore bizantino Giustiniano primo. Per secoli è stata la cattedrale più grande della cristianità, prima di essere trasformata in moschea nel millequattrocentocinquantatré dai vincitori Ottomani, poi in museo nel secolo scorso e, recentemente, di nuovo in luogo di culto attivo. Mentre vi preparate a entrare, lasciate che la grandezza di questo sito vi avvolga; non è solo una chiesa o una moschea, è un archivio vivente dell'umanità.