Per capire l'Albaicín, bisogna guardare dietro le sue alte mura. Spesso vedrete la parola "Carmen" sui cancelli; si tratta di ville tradizionali di Granada che nascondono rigogliosi giardini interni e frutteti, un concetto che risale alla parola araba "karm", che significa vite o giardino. Durante l'apice della dinastia Nasride nel XIV secolo, questa collina ospitava oltre 40.000 persone e trenta moschee. L'acqua era la linfa vitale di questa comunità e, ancora oggi, si possono vedere gli "aljibes", ovvero cisterne d'acqua pubbliche, alcune delle quali sono in uso continuo da quasi mille anni. Uno degli esempi più significativi è l'Aljibe del Rey, la cisterna più grande della città, che poteva contenere 300 metri cubi d'acqua. Se passate davanti al Palazzo Dar al-Horra, state guardando l'antica residenza di Aixa, la madre dell'ultimo re di Granada, Boabdil. Rimane l'unico palazzo nasride ancora in piedi al di fuori delle mura dell'Alhambra stessa.