Proseguendo verso il centro della struttura, vivrete un vero e proprio shock architettonico. Nel sedicesimo secolo, sopra le antiche navate della moschea, fu costruita una gigantesca cattedrale cristiana. La transizione avviene nel 1236, quando Ferdinando terzo riconquistò la città. Qui, gli archi arabi lasciano il posto al gotico, al rinascimento e infine al barocco delle alte pale d'altare. Si dice che l'imperatore Carlo quinto, visitando il cantiere nel 1526, abbia esclamato con un certo rammarico: «Avete distrutto ciò che era unico al mondo per costruire ciò che si può vedere ovunque». Tuttavia, è proprio questo contrasto che rende l'edificio un unicum assoluto. Un consiglio pratico: alzate lo sguardo verso la cupola centrale per apprezzare la maestria di Hernan Ruiz, l'architetto che riuscì a far coesistere perfettamente queste due anime religiose e artistiche così diverse.