La storia di San Telmo ha subito una svolta tragica nel 1871, quando una devastante epidemia di febbre gialla colpì la città. In quegli anni, circa l'8 per cento della popolazione di Buenos Aires perse la vita e le famiglie più facoltose fuggirono in preda al panico verso il nord della città, nei quartieri di Recoleta e Retiro. Le splendide dimore patrizie di San Telmo rimasero vuote, ma non per molto. Con l'ondata migratoria tra la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo, questi palazzi furono trasformati nei cosiddetti conventillos, ovvero case popolari dove decine di famiglie di immigrati italiani, spagnoli e polacchi condividevano spazi angusti in condizioni precarie. Questa mescolanza di culture, sofferenza e speranza ha dato origine all'anima multiculturale del quartiere e ha visto nascere il tango proprio qui, nei cortili condivisi di queste abitazioni decadenti. Osservando le facciate sbiadite ma eleganti dei palazzi che vi circondano, potete ancora scorgere i resti di quell'opulenza originaria che si è fusa con la vibrante energia dei nuovi arrivati.