La storia che state ammirando non inizia nel Settecento, ma molto prima, nell'anno 19 a.C. L'acqua che sgorga qui è quella dell'Acqua Vergine, l'unico degli antichi acquedotti romani rimasto ininterrottamente in funzione fino ai giorni nostri. La leggenda narra che un gruppo di soldati assetati, guidati da Marco Vipsanio Agrippa, trovasse sollievo grazie a una giovane fanciulla che indicò loro le sorgenti pure a circa 20 chilometri dalla città. È proprio per onorare questa vergine che l'acquedotto prese il suo nome. Se osservate i bassorilievi sopra le statue principali, potrete vedere proprio queste scene: a destra la ragazza che indica la sorgente e a sinistra Agrippa che ordina la costruzione dell'opera. È incredibile pensare che, mentre tutto intorno a noi è cambiato in 2000 anni, questa risorsa continua a fluire nel cuore di Roma con una portata di 120 litri al secondo, alimentando ancora oggi altre fontane storiche come la Barcaccia a Piazza di Spagna.