Varcando la soglia, entrerete negli spazi privati dove Federico discuteva di idee rivoluzionarie. Il cuore del palazzo è la Sala di Marmo, una stanza ovale ispirata al Pantheon di Roma, con colonne in pregiato marmo di Carrara che sostengono una cupola dorata. Qui il re ospitava le sue famose cene, invitando le menti più brillanti d'Europa, tra cui il celebre filosofo francese Voltaire. Voltaire visse effettivamente qui per alcuni anni, tra il 1750 e il 1753, e potrete ancora visitare la stanza a lui dedicata, decorata con esuberanti intagli in legno che rappresentano uccelli e fiori esotici. Ma Sanssouci non era solo filosofia; era anche musica. Nella meravigliosa Sala dei Concerti, Federico, che era un talentuoso flautista e compositore, eseguiva i suoi brani ogni sera. Passeggiando tra queste sale, noterete la mancanza di appartamenti per la regina: Federico scelse infatti di vivere qui circondato solo dai suoi amici maschi e dai suoi intellettuali, tenendo la vita di corte e quella familiare ben distanti da questo suo santuario privato.